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Ulivi malati nel Salento Un cordone fitosanitario contro il batterio-killer

di PIERANGELO TEMPESTA
RACALE - Un muro fitosanitario a Nord di Lecce per «ghettizzare» la pestifera Xylella nel Tacco d’Italia. E’ la notizia più drammatica emersa ieri pomeriggio, nella sede della cooperativa Acli, durante l’affollato incontro organizzato da Coldiretti per illustrare agli olivicoltori gli scenari futuri della lotta al batterio killer. Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele ha parlato della necessità di un coordinamento, nella persona di un commissario, che possa prendere decisioni rapide.
Ulivi malati nel Salento Un cordone fitosanitario contro il batterio-killer
di Pierangelo Tempesta

RACALE - Un muro fitosanitario a Nord di Lecce per «ghettizzare» la pestifera Xylella nel Tacco d’Italia. E’ la notizia più drammatica emersa ieri pomeriggio, nella sede della cooperativa Acli, durante l’affollato incontro organizzato da Coldiretti per illustrare agli olivicoltori gli scenari futuri della lotta al batterio killer.Dopo i saluti del sindaco di Racale Donato Metallo, il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele ha parlato della necessità di un coordinamento, nella persona di un commissario, che possa prendere decisioni rapide.

«La Comunità Europea ci ha dato delle indicazioni - ha detto Cantele - e ci aspettavamo che il Ministero potesse emettere un decreto che, però, ad oggi non è arrivato. Abbiamo chiesto la massima celerità».

Ha poi preso la parola il responsabile del servizio fitosanitario della Regione Puglia, Antonio Guario, che ha affrontato aspetti più tecnici parlando, tra le altre cose, dell’uso di prodotti che possono ridurre l’impatto dei vettori della Xilella: «Ci sono prodotti che già sono in uso nei nostri uliveti, che hanno efficacia anche contro i vettori. Per questo è necessario organizzarci per attivare un sistema di monitoraggio e di difesa».

Guario ha parlato anche del rischio di diffusione del batterio al resto della Puglia: «La diffusione nel Leccese sta aumentando. Stiamo studiando l’istituzione di una fascia larga due chilometri e lunga 45, al confine delle provincie di Lecce e Brindisi, nella quale attuare misure di controllo e di intervento contro i vettori, affinché non si sconfini al resto della Puglia».

Presenti anche il presidente regionale di Coldiretti Angelo Corsetti, il presidente provinciale Pantaleo Piccinno, il direttore provinciale Giampiero Marotta e il parlamentare salentino di Forza Italia Rocco Palese, oltre a numerosi sindaci della zona. Prima della conferenza è intervenuto il direttore delle cooperative Acli di Racale, Enzo Manni: «Ci rendiamo conto che situazione è particolare e anomala e va affrontata con energia, con leggi speciali che vadano a risolverla alla radice. Abbiamo visto la portata devastante della Xylella e riteniamo che si debba intervenire in maniera massiccia per venire a capo della situazione e conservare le nostre produzioni e il nostro paesaggio».

Presenti anche gli ambientalisti del «Forum ambiente e salute», rappresentati da Giovanni Seclì. «Sono fiducioso - ha detto Seclì - che il Governo il 27 agosto non ratificherà la condanna a morte per estirpazione emessa dal Commissario Ue il 23 luglio. Siamo fiduciosi che il Governo non adotterà misure irreversibili come l’estirpazione delle piante: queste misure uccidono invece che curare, prevenire, rigenerare piante e terreni».

Dalla Regione, intanto, interviene il consigliere di Forza Italia Luigi Mazzei, che ritiene ormai improrogabile la nomina di un commissario «con poteri straordinari per quella che appare essere una delle pagine più buie della storia dell’agricoltura dei Paesi del Mediterraneo». Mazzei lamenta che la Regione «non ha posto in essere alcuna task foce. È il caso di passare dalle parole ai fatti».

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