Cerca

Contro l'erosione alghe per rifare le dune

LECCE - La posidonia dà forma alle dune. Dopo polemiche e ritardi, sono cominciati, nei giorni scorsi, i lavori di ripristino dunale e ripascimento dell’arenile leccese con l’utilizzo dei cumuli di posidonia che per troppo tempo sono stati lasciati lungo il canale di accesso alla darsena di San Cataldo. «C’è voluto un anno intero per sbloccare la rilevazione», mette in evidenza l’assessore all’Ambiente Andrea Guido
Contro l'erosione alghe per rifare le dune
LECCE - La posidonia dà forma alle dune. Dopo polemiche e ritardi, sono cominciati, nei giorni scorsi, i lavori di ripristino dunale e ripascimento dell’arenile leccese con l’utilizzo dei cumuli di posidonia che per troppo tempo sono stati lasciati lungo il canale di accesso alla darsena di San Cataldo. «C’è voluto un anno intero per sbloccare la rilevazione - mette in evidenza l’assessore all’Ambiente Andrea Guido - ma, alla fine, dopo un complesso piano per la caratterizzazione del materiale, realizzato dal Disteba dell’Università del Salento, e dopo che il procuratore aggiunto della Repubblica, Ennio Cillo, ha disposto il dissequestro, autorizzando la rimozione della posidonia e della sabbia, il mio Ufficio ha potuto predisporre regolare gara d’appalto per i lavori di trasferimento dei materiali presso il Poligono di tiro di Torre Veneri e nei pressi della foce del canale Giammatteo, in base ad progetto redatto ad hoc».

L’intervento prevede la ricostituzione del cordone dunale delle spiagge dell’area militare di Torre Veneri e del tratto di costa parallela al bacino di Acquatina, a Frigole, nelle immediate vicinanze del canale Giammatteo. Per la completa realizzazione del progetto, il Comune ha stanziato 110mila euro. I lavori, si diceva, sono stati avviati nei giorni scorsi, con la cantierizzazione dell’area su cui è stoccata la Posidonia, mediante la recinzione e la messa in sicurezza del sito. Per il prossimo 18 agosto è previsto l’inizio delle operazioni di rimozione dei rifiuti presenti sia nell’area di stoccaggio sia nei siti di destinazione finale del materiale. Infine, per il primo settembre, è fissato l’inizio delle operazioni di vagliatura e trasporto del materiale nei siti di destinazione, che si concluderanno entro il 15 settembre.

L’assessore Guido rinnova i ringraziamenti ai militari di Torre Veneri per la disponibilità, ed il personale del Disteba per la collaborazione, ricordando quanto la ricerca è stata essenziale per l’at - tuazione del progetto di ripascimento. «Sulla base delle caratterizzazioni effettuate - ricorda Guido rileggendo la relazione degli studiosi - ci sono elementi per escludere il materiale esaminato dalla definizione di "rifiuto". Piuttosto, è costituito da residui organici, nello specifico frammenti foliari e rizomi di Posidonia oceanica, e da sedimenti che, per caratteristiche granulometriche e mineralogiche, sono compatibili con i siti di destinazione. Dalle analisi, inoltre, sono stati esclusi apprezzabili fenomeni di tossicità e di contaminazione chimica e microbiologica. Il materiale analizzato può essere considerato idoneo al trasporto per interventi di ripristino ambientale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400