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A spasso nel Medioevo a Copertino col Corteo storico

di ANTONIO TARSI
COPERTINO - Storia e leggenda si intrecciano stasera a Copertino con il Corteo storico che rievoca la dedicazione, avvenuta intorno al 1425, della chiesa della Madonna della Neve sita nel borgo antico e divenuta parrocchia nello stesso anno. La città per un giorno si veste di Medioevo e fa un salto indietro nel tempo di 926 anni.
A spasso nel Medioevo a Copertino col Corteo storico
di ANTONIO TARSI

COPERTINO - Storia e leggenda si intrecciano stasera a Copertino con il Corteo storico che rievoca la dedicazione, avvenuta intorno al 1425, della chiesa della Madonna della Neve sita nel borgo antico e divenuta parrocchia nello stesso anno. La città per un giorno si veste di Medioevo e fa un salto indietro nel tempo di 926 anni. Al termine delle funzioni religiose nella basilica, alle 18.45 dal portale del maniero degli Angioini prenderà le mosse il corteo che intende rievocare la dedicazione del tempio. Cento figuranti in costume - gli abiti sono curati dal couturier Pino Cordella - una nutrita scorta di cavalieri provenienti dalle terre dell’Arneo, i “Tamburrini della Cittadella”, l’associazione “Stranivari” e le esibizioni aeree degli sbandieratori del rione Lama di Oria antica faranno tuffare i turisti nelle suggestioni dell’epoca.

Aprono il corteo i portabandiera con i colori della “Cittadella” seguiti dagli sbandieratori, a precederli ci saranno i gonfaloni dei quattro casali che diedero vita al città di Copertino, “Cigliano”, “Cambrò”, “Mollone”, “Casole” e della “Cittadella”. Preceduto dal rullare dei tamburini farà la sua comparsa il gonfalone della Madonna, opera di Raffaele Del Savio, che sarà consegnato al vincitore dei giochi medievali e rimarrà custodito per un anno nella parrocchia del rione che lo conquisterà. Dietro al sacro stendardo ci sarà la famiglia del Conte con seguito di spadieri, coppie di dame di corte, militari e armi d’e poca. Dopo la partenza da piazza Castello, il corteo si snoderà attraverso le vie Crispi, Menga, Re Galantuomo. Piazza Mazzini, Cosimo Mariano, piazza Umberto I, Margherita di Savoia e piazza del Popolo con conclusione in piazza Castello.

A corona del tuffo nell’anima dell’età di mezzo in piazza del Popolo si potranno gustare i cibi della gastronomia medievale sula tavola allestita ed imbandita per una cena d’epoca , giunta alla seconda edizione, che vedrà la collaborazione degli esercizi commerciali del centro storico. Immancabile la pizzica salentina capace di fare alzare i piedi ed il gomito a tutti i partecipanti.

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