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Ossa nel pozzo Mamma di Ivan «Indagate tra amici»

MATINO (LECCE) – Chiede di indagare sulle amicizie e le frequentazioni del figlio Antonia Rizzo, madre di Ivan Giorgio Regoli, il 29enne di Matino scomparso il 12 settembre 2011 e al quale si sospetta appartengano i resti umani, insieme ad alcuni indumenti riconosciuti dagli stessi famigliari, trovati ieri in un pozzo nelle campagne del paese, in contrada Santa Anastasia (nella foto il pozzo schermato durante il recupero dei resti)
Resti umani nel pozzo: è Ivan ma si attende dna. Mamma riconosce i pantaloni
Ossa nel pozzo Mamma di Ivan «Indagate tra amici»
MATINO (LECCE) – Chiede di indagare sulle amicizie e le frequentazioni del figlio Antonia Rizzo, madre di Ivan Giorgio Regoli, il 29enne di Matino scomparso il 12 settembre 2011 e al quale si sospetta appartengano i resti umani, insieme ad alcuni indumenti riconosciuti dagli stessi famigliari, trovati ieri in un pozzo nelle campagne del paese, in contrada Santa Anastasia. La donna chiede anche un nuovo sopralluogo nella zona del ritrovamento.

Le indagini dei carabinieri si stanno concentrando nella zona in cui è avvenuto il ritrovamento: un terreno, prima di essere venduto tre mesi fa, appartenuto alla sorella dell’unico indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lecce per omicidio e occultamento di cadavere. L’indagato è Antonio Coltura, 43 anni, di Parabita, legato alla famiglia Regoli da vincoli di parentela e zio di un giovane che Ivan era solito frequentare ma che da tre anni non sarebbe più a Matino. Una partenza verso una destinazione fuori regione che sarebbe avvenuta qualche giorno dopo la scomparsa di Regoli, come riferito ai carabinieri dalla madre di Ivan.

La donna intanto, tramite il proprio legale Luca Laterza, ha inoltrato richiesta agli investigatori di eseguire un ulteriore sopralluogo in tutta l'area circostante il pozzo di contrada Santa Anastasìa, dove questa mattina si è recata per deporre un fascio di orchidee bianche e raccogliersi in preghiera. All’inizio della prossima settimana il magistrato inquirente Carmen Ruggiero dovrebbe conferire l’incarico al medico legale Alberto Tortorella per eseguire gli accertamenti istologici sui resti umani trovati nel pozzo, volti a stabilire, attraverso il Dna, a chi appartengano quei resti.

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