Cerca

«Bande a Sud» alla ribalta di Terra d’Otranto

di ANNACHIARA PENNETTA
La piazza si riempie, le luci della cassa armonica si accendono, gli ottoni luccicano, le gonne iniziano a girare, l’attesa è trepidante e finalmente che la festa abbia inizio. «Bande a Sud», il Festival degli immaginari bandistici dei suoni tra due mari, di scena fra Trepuzzi e Casalabate, quest’anno promette scintille, veste panni internazionali e apre a contaminazioni stilistiche senza precedenti
«Bande a Sud» alla ribalta di Terra d’Otranto
di ANNACHIARA PENNETTA

La piazza si riempie, le luci della cassa armonica si accendono, gli ottoni luccicano, le gonne iniziano a girare, l’attesa è trepidante e finalmente che la festa abbia inizio. «Bande a Sud», il Festival degli immaginari bandistici dei suoni tra due mari, di scena fra Trepuzzi e Casalabate, quest’anno promette scintille, veste panni internazionali e apre a contaminazioni stilistiche senza precedenti.
«La Banda non è mai sola», recita il tema della terza edizione, è un non luogo plurale in cui musicisti, espressioni e tonalità si fondono, trovano un equilibrio che si arricchisce nella diversità. Ed è proprio questa forma di ibridazione ad aver ispirato il direttore artistico, il maestro Gioacchino Palma «in un momento storico - dice - in cui le difficoltà economiche e sociali tendono a irrigidire la difesa delle nostre certezze, delle nostre posizioni a moltiplicare le resistenze nei confronti del vicino come del lontano, abbiamo pensato a quanta ricchezza, al contrario, può derivarci dall’apertura al diverso da noi».

Ieri, a palazzo Adorno, la presentazione ufficiale dell’evento. Il primo attesissimo “incont ro ” è quello che lunedì 4 agosto alle 22.30 in largo Margherita a Trepuzzi, aprirà il festival celebrando un singolare “sposalizio” tra Vinicio Capossela e La banda della posta con la straordinaria voce salentina di Enza Pagliara, accompagnata dal coro Regina Paza. Una formazione del tutto inedita in prima nazionale che imbastirà un prezioso e potente momento di poesia e musica unendo le polke, alle quadriglie alle mazurke, al canto sociale e anarchico del gruppo di musicisti di Calitri alla tradizione popolare salentina. Cinque le serate di «Bande a Sud», tutte singolari e tutte imperdibili.

Dopo Capossela, il 6 agosto la serata sarà dedicata alle bande di strada, l’appuntamento più caratteristico del Festival; l’11 agosto in scena l’armonizzazione tra la Fanfara di Tirana e i Transglobal Underground per una prima nazionale realizzata con la rete dei Festival di Pugliasounds; il 13 agosto sarà la volta del gruppo Faraualla; per poi chiudere il 16 agosto con l’incontro fra i Radiodervish e la banda di Sannicandro di Bari che genera un canto sospeso tra oriente e occidente. Il festival è promosso e sostenuto dal Gal Valle della Cupa, dal Comune di Trepuzzi, dal Comitato Feste Patronali Trepuzzi e da una fitta rete di enti ed associazioni. E’ entrato a far parte, per il biennio 2013/2014, del Mediterranea Network una Rete di Festival sostenuta da Puglia Sounds, che raccoglie altre tre manifestazioni intorno alle tradizioni musicali salentine. Un fiore all’occhiello per il Nord Salento che come sottolinea il sindaco di Trepuzzi, Oronzo Valzano si fa «interprete della nostra cultura ma fa anche da ponte universale tra le tradizioni di altri popoli». Una formula vincente per «riscoprire il mondo banda che attraverso la sua evoluzione - commenta il presidente del Gal Giuseppe Taurino - mira a consolidare la cultura della tradizione, ampliando un’offerta culturale e turistica già di livello».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400