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Ben 500 auto blu in giro nel Salento

di DAVIDE STASI
LECCE - Per le strade del Salento circolano circa cinquecento mezzi, a spese dei contribuenti. Si tratta di auto, di tutte le marche e spesso di grossa cilindrata, utilizzate «per servizio» o «per rappresentanza». Per fare un esempio, la Provincia di Lecce spende circa mezzo milione di euro all’anno per le 40 auto di sua proprietà. Il Comune di Lecce, invece, ne possiede 38 e l’Università del Salento 13, ben sette delle quali con motore oltre i 1.900 centrimetri cubici
Ben 500 auto blu in giro nel Salento
di Davide Stasi

LECCE - Tanti, tantissimi modelli delle migliori marche. Il parco mezzi delle amministrazioni pubbliche della provincia di Lecce comprende Mercedes, Audi, Volkswagen, Smart, Volvo, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Renault, Citroen, Nissan, Opel, Subaru, Dacia, Honda e Suzuki.

Vetture di fabbricazione tedesca, francese, italiana, inglese, giapponese, eccetera. E che siano auto «blu», nere o di color grigio metallizzato, poco importa. Resta il fatto che nel Salento circolano circa cinquecento veicoli, le cui spese di gestione e manutenzione sono interamente a carico dei cittadini.

Altro che «spending review». Nonostante i tagli già effettuati e quelli tanto annunciati alla stampa, le macchine utilizzate «per servizio» o «per rappresentanza» sono tante. Forse troppe in un periodo di grave, gravissima recessione.

In base al «censimento» del Dipartimento della Funzione pubblica, ben quaranta auto sono di proprietà della Provincia. Che, nel 2012, ha speso 142mila euro per la gestione e altri 355mila per il personale addetto alla guida. Circa 500mila euro in tutto, a fronte di tre milioni e mezzo di chilometri percorsi, per una media di 92mila chilometri per ogni mezzo.

La Asl rappresenta un caso a parte, in quanto deve garantire alcuni servizi a domicilio, come il prelievo del sangue a pazienti non deambulanti. Dispone di 162 vetture (28 di proprietà, 133 a noleggio senza conducente e una sempre a noleggio con il conducente). Se è vero che non si pagano gli oneri per la manutenzione della macchina, è altrettanto vero, però, che nel costo del noleggio si paga una quota forfettaria per l’eventuale riparazione e, dunque, non è detto che si risparmi veramente.

Ad ogni buon conto, l’amministrazione comunale di Galatina possiede 18 veicoli, anche se alcuni sono ormai in disuso da anni. Nella classifica degli enti locali più «motorizzate», seguono Nardò (con undici auto), Squinzano (dieci), Tricase (nove), Casarano (cinque), Copertino (quattro), Trepuzzi (tre), Gallipoli (due) e Maglie (solo una).

Guardando alla potenza, la Provincia di Lecce dispone di otto vetture di grossa cilindrata: quelle che hanno un motore con potenza superiore ai 1.900 centimetri cubici. La maggior parte (23 macchine) vantano una potenza tra i 1.600 cc e i 1.900. Appena due quelle con una cilindrata inferiore ai mille cc. Per giunta, ce ne sono otto, che dispongono di un autista a bordo. Uno di queste è riservata ad uso esclusivo del presidente Antonio Gabellone.

Riguardo alle marche, la più diffusa, nell’atrio di palazzo dei Celestini, è la Opel. Ce ne sono 13. Segue la Volkswagen con 12 modelli. Poi la Fiat con 11 mezzi. Un connubio «scontato» tra la pubblica amministrazione e la fabbrica di Torino grazie ad apposite convenzioni, che favoriscono l’acquisto di flotte aziendali costruite in Italia.

Un tempo, però, molte amministrazioni non badavano a spese e compravano senza nemmeno ricorrere a bandi e gare, scialacquando, così, i soldi dei contribuenti. Oggi, invece, si dovrebbero contenere gli sprechi. Almeno, si spera.

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