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Leuca tagliata fuori dal servizio di Pos infuria la polemica

di MAURO CIARDO
SANTA MARIA DI LEUCA - Le comunicazioni telefoniche viaggiano a singhiozzo mandando in tilt i pagamenti con i Pos, facendo infuriare i commercianti e causando disagi ai visitatori. A lamentare i disservizi che, in piena stagione turistica, tagliano fuori la marina dal circuito telematico sono soprattutto i titolari delle attività commerciali, che puntano il dito contro la Telecom che, a loro dire, non assicurerebbe un servizio continuo facendo saltare spesso i collegamenti delle linee telefoniche
Leuca tagliata fuori dal servizio di Pos infuria la polemica
di Mauro Ciardo

SANTA MARIA DI LEUCA - Le comunicazioni telefoniche viaggiano a singhiozzo mandando in tilt i pagamenti con i Pos, facendo infuriare i commercianti e causando disagi ai visitatori. A lamentare i disservizi che, in piena stagione turistica, tagliano fuori la marina dal circuito telematico sono soprattutto i titolari delle attività commerciali, che puntano il dito contro la Telecom che, a loro dire, non assicurerebbe un servizio continuo facendo saltare spesso i collegamenti delle linee telefoniche.

In questi giorni, la «Perla dei due mari» è presa d’assalto dai turisti. Tanta gente che ammira le bellezze del posto ma una volta dentro ai locali deve incrociare le dita affinché non salti il collegamento con i terminali per effettuare le operazioni di pagamento. Eppure il Pos (il «point of sale», cioè il dispositivo elettronico che consente di accettare pagamenti tramite carte di credito, di debito o prepagate) è diventato obbligatorio dal 30 giugno scorso.

«La questione ci è stata segnalata da molti clienti - conferma il direttore della locale sede della Banca popolare pugliese, Vincenzo Corina - si tratta di titolari di attività commerciali che chiedono conferma dell’avvenuta transazione dopo l’interruzione della linea Telecom, che qui viaggia a singhiozzo. Il problema crea gravi danni agli operatori». I disagi sono gli stessi interessati a spiegarli. «Non sappiamo come farci pagare dai nostri clienti - racconta Anna Laura Vallo, titolare del ristorante “Santa Barbara” a punta Ristola - nel momento in cui sta avvenendo l’operazione con il Pos, il collegamento va via e non sempre le persone hanno denaro contante per saldare il conto, dovendo ricorrere con grande scocciatura ai prelievi con il bancomat da uno sportello bancario».

Ai danni causati dalle connessioni telefoniche «ballerine» si aggiungono i problemi che riguardano le biglietterie degli autobus. «Alcune compagnie di linea - spiega Fabio Martinucci, titolare della nota gelateria in via Fuortes - limitano l’emissione dei biglietti presso i punti autorizzati come il nostro, non comunicando però la nostra presenza sul loro sito internet e facendo pagare ai passeggeri il biglietto direttamente sull’autobus ma a un costo maggiorato».

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