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Tap sponsor della Festa Perrone: è inopportuno

LECCE - «Inopportuno accettare sponsorizzazioni». Il sindaco Paolo Perrone esce allo scoperto e boccia senza ambiguità e fraintendimenti le avances di Tap per contribuire all’organizzazione delle festività patronali. E aggiunge: la festa non merita polemiche a costo di avere meno soldi
Tap sponsor della Festa Perrone: è inopportuno
LECCE - «Inopportuno accettare sponsorizzazioni». Il sindaco Paolo Perrone esce allo scoperto e boccia senza ambiguità e fraintendimenti le avances di Tap per contribuire all’organizzazione delle festività patronali. Nei giorni scorsi, i vertici della Trans adriatic pipeline - la multinazionale che ha presentato un progetto per un gasdotto davanti alla costa Adriatica, tra critiche e contestazioni - avevano avviato un dialogo informale con il Comitato feste patronali, in particolare con il presidente Rocco Ciardo (consigliere comunale), ma senza definire alcunchè.

«Confermo che non esiste, al momento, alcuna offerta ufficiale della Tap - ribadisce il primo cittadino - Penso che la festa patronale dei santi Oronzo, Giusto e Fortunato, momento di tradizione e cultura religiosa cui i leccesi sono affettivamente legati, non meriti di essere messa al centro di polemiche di questo genere. É per questa ragione - spiega - che considero inopportuno accettare sponsorizzazioni provenienti da privati che prestino il fianco a critiche di questo genere».

D’altra parte, Perrone aggiunge: «Apprezzo il lavoro del Comitato, finalizzato al reperimento di risorse da parte di privati, ma ribadisco che la festa di "santu Ronzu nuesciu" deve essere messa al riparo da critiche e polemiche anche a costo di avere meno soldi in cassa».

Più esplicito di così non si può. E la sua appare una risposta definitiva, anche in considerazione delle riflessioni fatte dallo stesso Ciardo. Parlando a titolo assolutamente personale, il presidente del Comitato aveva fatto sapere di ritenere utile un eventuale sponsorizzazione di qualsiasi azienda privata che avrebbe potuto essere utilizzata in aiuti ai bisognosi.

Un’idea, quest’ultima, che ha fatto proseliti nelle ultime ore, tra i quali Valentino Loforese, presidente dell’associazione culturale «Salento in progress», e da Leo Ciccardi, responsabile del Comitato popolare Nuova Rudiae. «Non pensiamo a mercificazioni ma a semplici contributi - sostengono - un finanziamento da utilizzare come dono per i poveri. Se venisse accettata, la sponsorizzazione di Tap potrebbe dare la possibilità di realizzare una festa migliore e quella di donare alla Caritas diocesana la metà dell’importo». «Dopo tutti gli scempi ambientali scoperti di recente nel sottosuolo del Salento - aggiungono - il gasdotto potrebbe essere considerato una fonte di benessere. Anche perchè, oggi, ci sono molti più controlli da parte delle istituzioni».

dall’altra parte, Wojtek Pankiewicz torna sull’argomento, per ribadire il dissenso personale e dell’associazione che presiede, Valori e rinnovamento. «Onore all’arcivesscovo Domenico D’Ambrosio che non si è lasciato sedurre dai soldi dei mercanti e ha detto un “no” chiaro e deciso - dice Pankiewicz - Un invito a tacere va rivolto a quei patetici politicanti ed a quei pretucoli che non hanno una visione etica e del bene comune, disposti come sono a qualunque svendita del territorio pur di fare soldi. Essi, inchinandosi a Tap. sono simili in qualche modo a coloro che nelle processioni in Sicilia fanno inchinare la Madonna davanti alla casa del capomafia».

Comunque, Pamkiewicz annuncia che, in caso contrario, è pronto a manifestare, insieme con gli altri esponenti del Movimento, in piazza Sant’Oronzo nei tre giorni della festa, come già fatto - contro Tap - il 27 dicembre scorso davanti alle Cantelmo, ed il 25 aprile sul lungomare di San Foca (indicato quale approdo dell’impianto).

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