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Gasdotto, a Scorrano la Tap sponsorizza persino la festa patronale

LECCE – Scoppia la polemica in Salento perchè la sigla della Tap, Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che dovrebbe portare il gas dall’Azerbaijan nel cuore dell’Europa passando dalle coste del Salento appare tra le grandi luminarie montate a Scorrano, per la festa di Santa Domenica. La notizia - che è riportata su alcuni quotidiani locali
Gasdotto, a Scorrano la Tap sponsorizza persino la festa patronale
LECCE – Scoppia la polemica in Salento perchè la sigla della Tap, Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che dovrebbe portare il gas dall’Azerbaijan nel cuore dell’Europa passando dalle coste del Salento appare tra le grandi luminarie montate a Scorrano, per la festa di Santa Domenica.

La notizia - che è riportata su alcuni quotidiani locali – è commentata negativamente dal comitato No Tap che da tempo si batte contro la realizzazione a San Foca di Melendugno del terminale del gasdotto: “Cerca di comprare il consenso”, sostengono gli ambientalisti. Questi ultimi avevano già protestato a fine giugno quando Tap aveva sponsorizzato un’altra festa in provincia di Lecce, quella per i Santi Pietro e Paolo di Galatina. In quella occasione il logo di Tap era comparso sui manifesti riguardanti la festa.

 Oggi, inoltre, il consigliere regionale del Pd Sergio Blasi ha diffuso un comunicato affermando che “dopo una riflessione non facile”, ha deciso di non accettare l’invito che gli era stato rivolto, come ogni anno, dal comitato organizzatore della Festa di Santa Domenica di Scorrano, a presenziare ai festeggiamenti di questa sera.

“Lo faccio – scrive Blasi – per rispetto alla devozione autentica di tante e tanti scorranesi e per protesta nei confronti di una scelta fatta dallo stesso comitato: quella di accettare la sponsorizzazione di Tap e l'inserimento del logo dell’azienda nell’apparato luminoso che serve per inneggiare alla Santa”.

“Nel 2004 alla Notte della Taranta Giovanni Lindo Ferretti, innamoratosi del Salento e delle sue tradizioni popolari, invitò questo territorio a 'non svendere la propria primogenitura per un piatto di lenticchiè. Mi spiace dirlo – afferma Blasi – ma questo è quello che è successo a Scorrano quest’anno. Mi chiedo come sia stato possibile immaginare di mettere la sapienza artigiana dei paratori e dei villàri di Scorrano al servizio delle esigenze di marketing di Tap, che intende realizzare un’opera che impatta in maniera pesante con il territorio”.

“E aggiungo: quella contro l'approdo di Tap sulla spiaggia di San Basilio è una battaglia che tutto il territorio – sostiene Blasi – deve combattere unito, a maggior ragione quelle organizzazioni che si propongono, con tanto impegno, di perpetuare la bellezza del Salento. Belle sono le luminarie di Scorrano, belle sono le spiagge di Melendugno e vanno difese entrambe da chi intende sfruttarle per logiche che nulla hanno a che vedere con il bene comune”.

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