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Ucciso pregiudicato il cadavere tra gli ulivi E c'è un testimone

COPERTINO -  Il cadavere di un uomo, Flavio Frisenda, di 34 anni, con precedenti penali, è stato trovato poco fa in una stradina di campagna, nel territorio di Copertino. Il cadavere, riverso per terra in un uliveto, in via San Cosimo, presenta colpi di arma da fuoco. L'uomo un anno fa era stato arrestato per una estorsione ai danni di titolari di agenzie di pompe funebri della zona
Agguato a Lecce, pregiudicato ferito alle gambe
Ucciso pregiudicato il cadavere tra gli ulivi E c'è un testimone
COPERTINO (LECCE) -  Il cadavere di un uomo, Flavio Frisenda, di 34 anni, con precedenti penali, è stato trovato poco fa in una stradina di campagna, nel territorio di Copertino. Il cadavere, riverso per terra in un uliveto, in via San Cosimo, presenta colpi di arma da fuoco. L'uomo un anno fa era stato arrestato per una estorsione ai danni di titolari di agenzie di pompe funebri della zona. 

L'uomo, a quanto si è saputo, è stato ucciso con due colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al petto.

Flavio Frisenda era agli arresti domiciliari con permesso di uscire per recarsi al lavoro in una cava distante circa 200 metri dal luogo dove è stato rinvenuto il cadavere. Sul posto si trovano i carabinieri, il procuratore aggiunto antimafia Antonio De Donno e il sostituto antimafia Guglielmo Cataldi.

HA TENTATO LA FUGA - Ha provato a fuggire prima di essere ammazzato Flavio Frisenda, secondo quanto accertato finora dai carabinieri, che in queste ore stanno ascoltando alcune persone in caserma, la vittima avrebbe avuto una discussione con il killer nella officina di infissi, all’interno di una ex cava, dove lavorava. Tra i due ci sarebbe stata una colluttazione poichè il cadavere dell’uomo presenta lesioni al polso destro. Quindi la vittima, alla vista della pistola che l’aggressore ha probabilmente mostrato, è scappato. Ha percorso alcuni metri: sarebbe stato prima sfiorato da un primo colpo di arma da fuoco, poi il sicario avrebbe fatto nuovamente fuoco e un colpo di pistola avrebbe raggiunto Frisenda alle spalle, trafiggendogli il cuore.
L'arma utilizzata per l’omicidio è di piccolo calibro.

C'E' UN TESTIMONE - C'è chi ha visto tutto l'agguato costato la vita a Frisenda. E’ un giovane che transitava casualmente in bicicletta e che avrebbe assistito alla fase finale dell’esecuzione. Il giovane sarebbe sotto choc:è stato assistito da personale del 118, perchè avrebbe avuto timore di essere colpito dai proiettili. Il testimone è stato sentito dai carabinieri che stanno interrogando anche una persona sulla quale ci sarebbero sospetti per il delitto.

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