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Gallipoli, con le finte multe  truffa due automobilisti

di GIUSEPPE ALBAHARI
GALLIPOLI - Il caso è scoppiato quando un automobilista si è presentato dai vigili con la ricevuta della multa appena pagata: 81 euro. Voleva sapere in cosa avesse sbagliato ma si è sentito rispondere che i vigili, quella multa, non l’avevano mai elevata. E che pure lo scontrino era fasullo. Stessa sorte ad un altro automobilista. E ora è allarme per la banda di truffatori
Gallipoli, con le finte multe  truffa due automobilisti
di Giuseppe Albahari

GALLIPOLI - Finti ausiliari del traffico notificano falsi verbali di infrazione, chiedono il pagamento in contanti e rilasciano false quietanze. I soldi incassati, però, sono veri.Una vera e propria truffa, che aggiunge la beffa del raggiro al danno economico, si sta consumando in questi giorni a Gallipoli. Due i casi accertati, uno dei quali documentato dallo «scontrino» di 83 euro. Pagati dal malcapitato automobilista e persi per sempre.

La truffa è stata scoperta dal tenente Guarino Cataldi quando un automobilista si è presentato all’ufficio verbali della polizia municipale per chiedere perché gli avessero elevato la multa. Ha spiegato che, ritornando alla propria auto parcheggiata sul litorale sud, ha trovato l’avviso d’infrazione. Subito dopo è stato avvicinato da una persona che ha chiesto il pagamento della sanzione.

Non è dato sapere se è stata riproposta la fatidica domanda delle pellicole in bianco nero, «Concilia?», rivolta, ai malcapitati automobilisti presi di mira, da Totò nei panni di un improbabile vigile urbano. È certo, però, che l’uomo ha pagato e gli è stata rilasciata una «regolare ricevuta» stampata con un computer simile a quelli utilizzati dagli ausiliari del traffico, un tagliando completo di data, orario, numero del verbale, targa del veicolo e quant’altro necessario per renderlo verosimile.

Avuta cognizione della truffa, che potrebbe non essere stata la prima messa in atto sul territorio cittadino, l’amministrazione comunale ha invitato gli automobilisti a prestare attenzione ad eventuali tentativi di raggiro e, in caso di dubbio, a chiedere l’intervento di agenti della polizia municipale; ferma restando la necessità di segnalare la vicenda all’autorità giudiziaria. Il sospetto è che il caso non sia affatto isolato e che più di qualcuno, soprattutto i turisti, possa esserne rimasto vittima.

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