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Addio al Tar di Lecce scatta la mobilitazione

LECCE - Tar «cancellato», ora è ufficiale dopo il via libera al decreto sulla pubblica amministrazione. Scatta subito la mobilitazione per scongiurare il taglio. Dal primo ottobre, in base all’articolo 18 del provvedimento in vigore da ieri, verranno soppresse tutte le sedi distaccate dei Tribunali amministrativi regionali (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagma, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia).
Addio al Tar di Lecce scatta la mobilitazione
LECCE - Il Salento e la Puglia si mobilitano contro il decreto sulla pubblica amministrazione che «taglia» le sezioni staccate dei Tar. Dal primo ottobre, in base all’articolo 18 del provvedimento in vigore da ieri, verranno soppresse tutte le sedi distaccate dei Tribunali amministrativi regionali (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagma, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia).

«Questa abolizione non è una soluzione», segnala allarmata l’Unione nazionale degli avvocati amministrativisti, secondo cui la misura «non potrà che causare ritardi ed aggravi dei costi», considerando come alcune delle sezioni distaccate - come ad esempio Catania e Lecce - siano decisive per il territorio sotto il profilo della produttività e della mole del contenzioso trattato.

Da Roma il deputato di Forza Italia, Rocco Palese, ribadisce la necessità di un impegno parlamentare forte a tutela della sezione leccese. «È una scelta sbagliata del Governo, adottata nonostante le sollecitazioni ricevute ed il tempo a disposizione per rivedere la scelta. Questo perché contraddice gli obiettivi di semplificazione del Governo. In realtà avrà l’effetto opposto sotto il profilo logistico, perché per un anno si otterrà solo confusione. Verranno rallentati anche i ricorsi nella sede centrale, che verrà oberata dal contenzioso. Certamente in commissione formalizzeremo degli emendamenti a questa misura, perché occorre far ragionare il Governo e modificare un provvedimento che altrimenti rischia di paralizzare la giustizia amministrativa in Puglia e non solo».

Intanto, dopo la Regione, anche la Provincia di Lecce ha votato ieri all’unanimità un ordine del giorno presentato dal consigliere Biagio Ciardo, con cui si impegna il presidente Antonio Gabellone a sollecitare il Governo italiano ed il Parlamento a rivedere radicalmente l’impostazione normativa del provvedimento che ora attende la conversione in legge. Ed anche il consiglio comunale, domani discuterà in sessione monotematica, il problema della soppressione del Tar di Lecce (la seduta è fissata alle 10). In proposito, il capogruppo di Forza Italia, Damiano D’Autilia, ribadisce come «la soppressione significherebbe andare contro la logica dei numeri, che racconta di un tribunale che funziona benissimo, anche meglio di quello di Bari. Il Salento non può essere ulteriormente emarginato - afferma D’Autilia - e per questo sosterremo la battaglia intrapresa dal sindaco Paolo Perrone e che l’onorevole Roberto Marti intende portare in Parlamento difendendo le ragioni del territorio».

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