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Caso Melleh nel Salento Il console del Marocco chiede assistenza

LECCE – La triste vicenda del marocchino Mohamed Mellah, 52 anni, residente ad Alessano (Le), affetto da tetraparesi spastica, ha interessato la diplomazia consolare. Infatti, il Console del Regno Unito del Marocco, Vincenzo Abbinanate, appena appresa la notizia del disagio in cui versa il cittadino marocchino, cui sono stati chiesti 52mila euro,. ha scritto al Presidente della Regione Puglia, alla direzione della Asl di Lecce, al sindaco di Alessano e alla Rsa San Raffaele in cui è stato ospite il cittadino africano, per avere ragguagli in merito ai fatti denunciati dagli organi di stampa
LA CRONACA DI IERI
Caso Melleh nel Salento Il console del Marocco chiede assistenza
LECCE – La triste vicenda del marocchino Mohamed Mellah, 52 anni, residente ad Alessano (Le), affetto da tetraparesi spastica, ha interessato la diplomazia consolare. Infatti, il Console del Regno Unito del Marocco, Vincenzo Abbinanate, appena appresa la notizia del disagio in cui versa il cittadino marocchino, ha scritto al Presidente della Regione Puglia, alla direzione della Asl di Lecce, al sindaco di Alessano e alla Rsa San Raffaele in cui è stato ospite il cittadino africano, per avere ragguagli in merito ai fatti denunciati dagli organi di stampa.

Secondo una prima ricostruzione Mohamed Mellah dovrebbe versare nelle casse della Rsa San Raffaele la somma di 52 mila euro per i cinque anni di assistenza avuta nella struttura sanitaria. La Regione Puglia non paga e la società ha fatto rivalsa sul paziente, il quale non versa in situazioni agiate.  «Imprescindibile è l’esigenza – spiega il Console Abbinanate – di poter assicurare a tutti i soggetti presenti sul territorio ogni forma di tutela umana, assistenziale e sanitaria, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, obiettivo cardine del mio mandato consolare.

Con stupore, il mio ufficio ha appreso della notizia relativa ad un cittadino marocchino citato in giudizio poichè 'morosò nei confronti della Rsa di Alessano (Le), di una ingente somma per delle cure prestate e non onorate, nonostante l’impegno preso dalla Regione Puglia nel reperire le risorse necessarie. E' doveroso, quindi, approfondire tale situazione e far chiarezza, valutando gli eventuali profili di responsabilità dei soggetti che avrebbero dovuto tempestivamente adoperarsi». Abbinanate, nei prossimi giorni, incontrerà la famiglia di Mohamed Mellah.

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