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È allarme: i tumori in aumento nel Salento

di CESARE MAZZOTTA
LECCE - E’ sempre più allarme tumori nel Salento dopo il nuovo rapporto presentato dalla Asl di Lecce. Si è passati, infatti, dai 3.854 casi del 2003 ai 4.104 del 2006. Il rischio-cancro, secondo l’ultima indagine, è pari al 31 per cento per gli uomini ed il 21 per cento per le donne. Ovviamente sono anche aumentati i morti: i decessi, nel 2003, erano stati 1.996; nel 2006, invece, è stata raggiunta quota 2.044
È allarme: i tumori in aumento nel Salento
di Cesare Mazzotta

LECCE - E’ preoccupante: nei quattro anni dal 2003 al 2006 in provincia di Lecce sono stati diagnosticati 15.914 casi di tumore, 9.035 tra gli uomini e 6.879 tra le donne. Un lento ma costante incremento nel tempo, se si pensa che si è passati dai 3.854 casi del 2003 ai 4.104 casi del 2006. E, come conseguenza, sono aumentati anche i morti, che da 1.996 nel 2003, diventano 2.044 nel 2006.

La sconfortante conferma arriva dai dati pubblicati in questi giorni dal “Rapporto 2013 dei Tumori in provincia di Lecce”, curato dalla dottoressa Anna Melcarne, dal direttore dell’unità di Epidemiologia della Asl, Fabrizio Quarta e dai collaboratori, Maria Grazia Golizia e Ivan Rashid.

Come era immaginabile, nel sesso maschile i tumori più frequenti sono stati quelli del polmone (pari al 20,1 per cento di tutti i tumori maschili), della prostata (15,7), della vescica (14,2) e del colon e retto (11,4). Mentre nella donna, i tumori più frequenti sono stati quelli della mammella (pari al 28,5 per cento di tutti i tumori femminili), del colon e del retto (13,6), del corpo dell’utero (5,7), tiroide (5,2) e ovaio (4,2).

Sulla base di questi dati - si legge nel Rapporto - si stima che il rischio di ammalarsi di cancro nel corso della vita, per i residenti nell’Asl di Lecce, sia pari al 31 per cento tra gli uomini (come dire, indicativamente, 1 uomo su 3 viene colpito da tumore) ed al 21 per cento tra le donne (1 caso ogni 5 donne).

Rispetto al biennio 2003-2004 peggiora anche l’incidenza dei tumori al polmone nel maschio salentino, che passa dal 19,7 per cento (843 casi), al 20,1 per cento (977 casi) del biennio 2005-2006. Sempre la più alta in Italia.

Non va meglio al tumore della prostata che dal 15,1 per cento (646 casi), passa al 15,7 per cento (773 casi).

Migliora la situazione dei tumori alla mammella nella donna. Si passa da un’incidenza del 29,4 per cento (1.006 casi) del 2003-2004 al 28,5 per cento (957 casi) del 2005-2006. Un tumore che si prevede in netto calo, grazie alle campagne di screening senologico condotte dalla Asl dal 2007 in poi.

Molto frequenti, nel sesso femminile, anche i tumori del colon-retto (13,6 per cento, del corpo dell’utero (5,7), della tiroide (5,2) e dell’ovaio (4,2).

I decessi totali per tumore maligno nel quadriennio 2003-2006 sono stati 8.080, dei quali 4.828 tra gli uomini, 3.252 tra le donne (nonostante le donne siano il 15 per cento in più).

Nel sesso maschile, il tumore del polmone ha rappresentato la causa più frequente (33,3 per cento della mortalità per causa oncologica), seguito dal tumore della prostata (9,8), colon-retto (7,8), vescica (6,8) e fegato (6,3).

Tra le donne la mortalità per tumore della mammella è risultata la causa più frequente (19,8 per cento di tutti i decessi di tumore ), seguita dal colon-retto (12,3), polmone (6,8), pancreas (6,3) e fegato (6,1).

Per tutti i tumori nel loro complesso i dati di incidenza mostrano tassi significativamente inferiori a quelli della media nazionale (fatta uguale a 1), sia tra gli uomini, (0,95) sia soprattutto tra le donne (0,87).

Si evidenziano, invece, tassi superiori alla media nazionale per i tumori del polmone e della vescica nel sesso maschile, per i tumori dell’ovaio nel sesso femminile e per i tumori del sistema nervoso centrale in entrambi i sessi.

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