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Ciolo, spuntano i divieti e tra i bagnanti scatta la «disobbedienza civile»

di MAURO CIARDO
MARINA DEL CIOLO (GAGLIANO DEL CAPO) - Arrivano i cartelli che vietano la balneazione ma in centinaia sono pronti alla «disobbedienza civile» e preparano una nuotata di massa nell’insenatura del Ciolo. Ieri mattina gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno posizionato i cartelli con il divieto di accedere ai sentieri che dalla strada litoranea 358 delle Terme salentine conducono al mare
Ciolo, spuntano i divieti e tra i bagnanti scatta la «disobbedienza civile»
di MAURO CIARDO

MARINA DEL CIOLO (GAGLIANO DEL CAPO) - Arrivano i cartelli che vietano la balneazione ma in centinaia sono pronti alla «disobbedienza civile» e preparano una nuotata di massa nell’insenatura del Ciolo. Ieri mattina gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno posizionato i cartelli con il divieto di accedere ai sentieri che dalla strada litoranea 358 delle Terme salentine conducono al mare. Si tratta della segnaletica prevista dalle ordinanze emesse dalla capitaneria di porto di Gallipoli lo scorso mese di maggio in conseguenza del pericolo di crollo della scogliera rocciosa. Il territorio costiero di Gagliano, che va da Punta Meliso di Santa Maria di Leuca fino allo Scalo di Novaglie, al confine con Alessano, è stato quello più colpito perché è quasi tutto caratterizzato Pg3 (ad alto rischio di dissesto) nel piano di assetto idrogeologico formulato dall’Autorità di bacino.

Altre località salentine sono state “colpite” dai divieti ma in alcuni casi (come a Tricase, Marittima e Racale) la trattativa aperta dalle amministrazioni locali ha portato a diminuire i chilometri interdetti alla balneazione, alla pesca sportiva, alla navigazione entro i 100 metri e all’attività subacquea, facendo tornare fruibili le zone a medio rischio, classificate Pg2. Il comando di polizia municipale di Gagliano, come atto dovuto, ha emesso una propria ordinanza lo scorso 27 maggio e, dopo il tempo necessario per la realizzazione dei cartelli, ieri è arrivato il giorno dell’installazione, tra la rabbia dei residenti e dei villeggianti che già avevano cominciato ad affollare la località. I primi paletti sono spuntati all’inizio della scalinata adiacente al ponte panoramico e accanto al sentiero che porta verso la località “Chiancareddha”, caratterizzata da una scogliera bassa.

C’è però chi non si dà per vinto e in queste ore sta organizzando una protesta pacifica. A prendere l’iniziativa sono i membri dell’associazione «Lavori in corso», che ha diffuso l’invito agli amanti del mare a fare una maxi nuotata nelle acque del Ciolo. L’appuntamento è per domenica prossima alle 11 per una traversata a nuoto di un tratto che va dal Ciolo alla Chiancareddha. «Si tratterà di una manifestazione simbolica e assolutamente pacifica - sottolinea il presidente dell’associazione, Luca Trane – con cui vogliamo lamentare il disagio avvertito dalla popolazione locale, dagli operatori commerciali e dai turisti per i divieti che riteniamo inopportuni». Le adesioni sono già tantissime.

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