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Requisitoria il 9 febbraio

Processo a ex procuratore di Bari
concluso il dibattimento a Lecce

Antonio Laudati è accusato di favoreggiamento personale e abuso d’ufficio perché avrebbe rallentato l’inchiesta della procura barese sulle escort portate dall’imprenditore barese Tarantini da Berlusconi

procuratore di Lecce, Cataldo Motta

Il procuratore di Lecce Cataldo Motta

LECCE - Con il rigetto da parte dei giudici della richiesta di acquisire nuovi mezzi di prova, avanzata dai legali di Antonio Laudati, si è chiusa l’istruttoria dibattimentale del processo a carico dell’ex procuratore di Bari, accusato di favoreggiamento personale e abuso d’ufficio perchè avrebbe rallentato l’inchiesta della procura barese sulle escort portate dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nella residenza dell’allora premier Silvio Berlusconi.

La requisitoria del procuratore di Lecce Cataldo Motta, attesa per oggi, è slittata al prossimo 9 febbraio. Laudati ha chiesto anche di fare dichiarazioni spontanee prima della requisitoria della procura. I tempi del processo sono slittati a causa della lunga camera di camera di consiglio dei i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce (presidente Roberto Tanisi), hanno deciso negativamente sulla richiesta avanzata dai difensori di Laudati (gli avvocati Antonio Castaldo e Carlo Di Casola) di esercitare il diritto di controprova sulla base dell’articolo 507 del codice di procedura penale e quindi l'acquisizione di nuove prove con l’audizione di alcuni testimoni. Si trattava di otto magistrati in servizio alla Procura di Bari, tra cui il procuratore aggiunto Pasquale Drago. La sentenza è prevista per il prossimo 8 marzo.

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