Sabato 21 Luglio 2018 | 21:41

Nardò

Assalto e terrore in gioielleria, rapinatori presi dopo il colpo

Picchiata la titolare: un malvivente le ha strappato pure l’orecchino

Assalto e terrore in gioielleria, rapinatori presi dopo il colpo

di Biagio Valerio

NARDO' - Tenta una rapina con modalità «animalesche», strappando l’orecchino dal lobo della gioielliera dopo averla malmenata. Ma quando esce per darsi alla fuga finisce proprio tra le braccia di due agenti di polizia in abiti civili. Brillante operazione degli uomini del locale commissariato diretto da Pantaleo Nicolì: due gli arrestati, Daniel Altavilla, il 18enne autore materiale della rapina, e Francesco Margherito, il “palo”, un 21enne che attendeva l’amico per fuggire a bordo di una Suzuki 400, con targa contraffatta, rubata ad Apani. Si tratta di due brindisini, il più giovane già noto alle forze dell’ordine, il secondo incensurato. Il buon esito dell’operazione si deve ad un poliziotto che non era in servizio e che «non ha pensato ai fatti suoi».

Intorno alle 10.20 un agente di polizia libero dal lavoro sta passeggiando in corso Galliano. Lasciare a casa la divisa, però, non significa spegnere l’intuito. L’uomo, infatti, nota il movimento di una moto di grossa cilindrata, per così dire, sospetto. Un giovane, infatti, viene lasciato sul marciapiede del corso ed entra nella gioielleria Amplo Rella. Quello alla guida del mezzo si allontana di pochi metri, gira l’angolo di via Genova e parcheggia restando in sella. Il “senso di ragno” si accende e l’uomo, per prudenza, chiama la centrale operativa che manda due agenti in abiti civili con l’auto civetta. I due fanno giusto in tempo ad avviarsi a piedi per raggiungere la gioielleria (il giovane in moto, nel frattempo, è stato già prudenzialmente fermato per essere identificato) quando il giovane si proietta fuori dal negozio urlando al complice, in dialetto, di accendere la moto per fuggire. Alle sue calcagna c’è la titolare della gioielleria, una donna 44enne, che dolorante e acciaccata gli urla dietro «Aiuto! Prendetelo, fermatelo!». Tanta gente accorre, infatti, sul posto per incoraggiare gli agenti. Ma l’uomo, pochi metri fatti di corsa, è già tra le braccia degli agenti che arrivano, a piedi, in senso contrario (sono in borghese e lui corre loro incontro, inconsapevole), lo placcano, lo stendono per terra sul marciapiede e lo bloccano: non può più fuggire. Che cosa è accaduto, presumibilmente?

Le immagini interne di videosorveglianza della gioielleria hanno svelato innanzitutto la violenza del giovanissimo che prende la donna per il collo, la strattona, la getta per terra, poi la tiene ferma sotto il bancone. In quel momento, quasi sicuramente, comprende che qualcosa è andato storto perché il suo complice motorizzato, con il quale è in collegamento, non risponde alla chiamata. Allora afferra il lobo della donna e strappa via l’orecchino di brillanti per poi darsela a gambe. Il resto è cronaca così come va detto che la signora è stata ricoverata nell’ospedale di Gallipoli per accertamenti. Oltre allo shock c’è anche l’orecchio da sistemare. I due giovani sono stati trattenuti in commissariato fino alla tarda mattinata e poi trasferiti nel carcere di Lecce. Risponderanno di rapina aggravata e ricettazione ma il quadro potrebbe anche, per loro, complicarsi. Addosso ai due non sono state ritrovate armi ma solo fascette di plastica che servono per immobilizzare. Per quanto riguarda la donna - 10 giorni di prognosi - verrà visitata da un ortopedico per verificare le condizioni della spalla destra. Il malvivente infatti le ha fatto pressione col ginocchio per convincerla ad aprire la cassaforte.

Corso Giuseppe Galliano, 73048 Nardò LE, Italia

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