Martedì 14 Agosto 2018 | 08:35

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

agricoltura e ambiente

Veleni contro la Xylella ma quei pesticidi saranno la fine dell’apicoltura salentina

Monta la protesta contro il decreto Martina che obbliga gloi agricoltori all'uso di pesticidi per cercare di contrastare la xylella. Contrari i bio agricoltori e gli apicoltori

api

UGENTO - «I trattamenti previsti dal decreto Martina segneranno la fine dell’apicoltura nel Salento e nella Valle d’Itria». Non usa mezzi termini, l’apicoltore Roberto Polo, per descrivere il destino dell’apicoltura salentina dopo l’introduzione delle nuove norme che impongono l’utilizzo di pesticidi per contrastare la diffusione della Xylella.

Polo gestisce l’azienda agrituristica «Sarruni», nelle campagne di Ugento, nel parco naturale, a pochi metri dal confine con Presicce. Da circa vent’anni porta avanti, con tecniche rigorosamente biologiche, anche una piccola apicoltura. «La situazione - spiega - non è delle migliori: fino a poco tempo fa riuscivo a produrre fino a 60 chili di miele con una sola cassetta di api, mentre oggi alcune cassette non ne producono affatto. Preferisco non prelevare quel poco miele prodotto, per lasciarlo alle api e, in questo modo, evitare che scompaiano del tutto. I trattamenti previsti dal decreto Martina non faranno altro che peggiorare ulteriormente la situazione, sancendo la fine dell’apicoltura nel Salento e nella Valle d’Itria». Si tratta, continua Roberto Polo, di «farmaci neurotossici che non causano la morte di singoli insetti, ma sterminano intere famiglie di api, oltre a tante altre specie. Ci stiamo avviando verso una situazione di non ritorno».

L’apicoltore ricorda che «circa l’80 per cento di ciò che noi mangiamo viene impollinato dalle api. L’introduzione di questi pesticidi, dunque, ci obbligherà ad importare da zone lontane tutto ciò che fino ad oggi abbiamo prodotto in loco. La situazione è già catastrofica, molte famiglie di api sono state sterminate. A ciò si aggiunga l’ignoranza di chi, quando si imbatte in uno sciame, anziché interpellare chi può raccoglierlo, usa pesticidi o fiamme per eliminarlo».

Gli apicoltori della zona, però, non hanno intenzione di stare a guardare lo scorrere degli eventi senza agire. «Per quanto mi riguarda - conclude Polo - ho già contattato i referenti del parco naturale, chiedendo anche a loro di prendere una posizione netta». L’auspicio dell’apicoltore ugentino è che tutti insieme ci si muova per evitare il declino dell’apicoltura e, più in generale, per tutelare la salute dell’uomo e la tutela dell’ambiente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

pistola

Il cugino non gli restituisce le canne da pesca e lui lo spara: un arresto a Leverano

 
Litiga con il vicino e spara contro la sua abitazione: fermato

Litiga con il vicino e spara contro la sua abitazione: fermato

 
A Santa Caterina, Nardò

Nardò, «Basta messa ad alto volume». La protesta: così perderemo la fede

 
Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

 
Torre dell'Orso, ragazzina denuncia«Violentata da due extracomunitari»

Lecce, violenza su una 14enne: denunciato 21 enne del Gambia. Tateo (Lega): castrazione chimica

 
Lecce, 2mila piante di marijuanain masseria: fermata una persona

Lecce, 2mila piante di marijuana in masseria: fermata una persona Vd

 

GDM.TV

Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 
Prof. Gesualdo: «Primo trapianto al mondo a partire da donatore cadavere»

Trapianto di rene a catena a Bari. Gesualdo: «Ecco il primo caso al mondo»

 
La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

 
A Vieste la leggenda di Cristalda e Pizzomunno si trasforma in street art

A Vieste la leggenda di Cristalda e Pizzomunno si trasforma in street art

 
Tutti pazzi per il parco acquatico gonfiabile: inaugurato il Crazy Park

Tutti pazzi per il primo parco acquatico gonfiabile di Bari: ecco il Crazy Park

1commento

 
Salvini a Lesina: «Dedico questa piazza a tutti quelli che non hanno capito che la musica è cambiata»

Salvini: «Dedico questa piazza a tutti quelli che non hanno capito che la musica è cambiata» Vd

 
Cerignola, fa la rapina in market:ma in coda c'è un carabiniere: preso

Cerignola, fa la rapina in market: in coda c'è un carabiniere: preso Vd

 

PHOTONEWS