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BANGKOK

Birmania: concluse le operazioni militari contro i Rohingya

Oltre 1.000 bruciate, si temono un centinaio di vittime

BANGKOK, 16 FEB - Il governo birmano ha annunciato oggi la conclusione della controffensiva iniziata quattro mesi fa nel nord dello stato Rakhine, un'operazione che ha costretto oltre 70 mila musulmani di etnia Rohingya a rifugiarsi in Bangladesh e che è stata aspramente criticata dalla comunità internazionale per gli abusi delle forze di sicurezza. "La situazione nel nord del Rakhine è stabile. Le operazioni militari sono terminate, il coprifuoco è stato allentato e rimane solo una presenza di polizia per mantenere la pace", si legge nel comunicato dell'ufficio di Aung San Suu Kyi, di fatto plenipotenziaria nel governo del suo fedelissimo Htin Kyaw. Le operazioni dell'esercito erano iniziate dopo una serie di attacchi contro postazioni di polizia il 9 ottobre, che causarono nove morti. Le maggiori organizzazioni internazionali hanno accusato le forze armate di ripetute violazioni dei diritti umani, che vanno dallo stupro a roghi appiccati a oltre mille case, per un bilancio di vittime che si teme superi il centinaio

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