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ROMA

Cinema: Ficarra-Picone, l'impossibilità di essere onesti

I comici, 'in L'ora legale la realtà ci ha superato a destra'

ROMA, 13 DIC - Onestà tutta da ridere ne L'ora legale, sesto film di Ficarra e Picone in sala dal 19 gennaio con Medusa in oltre 600 copie. Il racconto di un paese siciliano animato dalla voglia di cambiare il sindaco corrotto Gaetano Patanè (Tony Sperandeo) con uno onesto, Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato) che diventa, proprio per la sua onestà, subito inviso ai suoi stessi elettori, ricorda molto la realtà italiana di oggi. "Abbiamo iniziato a girarlo due anni fa - dicono i due comici che a febbraio tornano a condurre Striscia La Notizia - e siccome la realtà ci superava a destra abbiamo dovuto spesso aggiustare la sceneggiatura per non fare riferimenti a quello che stava succedendo". Nel cast anche Leo Gullotta, nel ruolo di un prete proprietario di un B&B su cui non vuol pagare le tasse. Spiega Ficarra: "In ogni singolo cittadino si nasconde un Patanè se viene toccato nei suoi interessi. In fondo abbiamo solo cercato di guardare all'Italia ridendo. Una cosa che abbiamo sempre fatto anche a Zelig".

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