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Petrolio a 30 dollari: ondata di ribassi, benzina sotto 1,43

Petrolio a 30 dollari: ondata di ribassi, benzina sotto 1,43

La caduta libera dei prezzi del petrolio porta con sé nuovi ribassi dei prezzi dei carburanti, con le quotazioni medie della benzina scese ormai sotto gli 1,43 euro al litro. Stando alla consuete rilevazioni di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha di nuovo ridotto i prezzi consigliati di benzina e diesel, tagliando i listini di un centesimo al litro. E cali ci sono stati anche per Q8/Shell (-1 cent su benzina e diesel), Tamoil (-1 cent su benzina, diesel e Gpl) e IP (-1 cent sul Gpl) mentre Esso è intervenuta solo sul gasolio con una riduzione di 2 cent. Secondo Staffetta le medie dei prezzi praticati, in base a una rilevazione su circa 12mila impianti la benzina self service si attesta a 1,429 euro/litro, il diesel a 1,236 euro/litro. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della verde va, a seconda dei diversi marchi, da 1,426 a 1,490 euro/litro (no-logo 1,411). Per il diesel si rilevano prezzi medi self che passano da 1,230 a 1,293 euro/litro (no-logo a 1,216). Consumatori, nonostante calo petrolio, benzina sale - "Le quotazioni del petrolio scendono vistosamente, i prezzi dei carburanti no. Sei centesimi di troppo che comportano ricadute di +131 euro annui". E' la denuncia di Federconsumatori e Adusbef dopo che il prezzo del greggio è crollato a 31 dollari al barile e ai minimi del 2009 e la benzina costava 1,13 Euro al litro Le due associazioni sottolineano che con la perdita di forza del cambio euro-dollaro, l'aumento delle accise sui carburanti (nel 2009 si attestavano a 56,4 centesimi al litro, oggi a 72,8 centesimi), nonché l'incremento dell'Iva fanno salire la benzina di 6 centesimi oltre il livello a cui si dovrebbe attestare. Allarme di Medvedev: "Prepararsi a peggio se greggio scende ancora" "Concretamente tale maggiorazione si traduce in un pesante aggravio sulle tasche dei cittadini, pari a ben +72 euro annui in termini diretti, ossia per i pieni di carburante, e a +59 euro annui in termini indiretti, a causa all'impatto del costo dei carburanti sui prezzi dei beni di prima necessità che, nel nostro Paese, sono distribuiti per l'86% su gomma", spiegano i consumatori, portando il totale a +131 euro annui. "È ormai divenuto insopportabile il monte tasse sulla benzina, che sta arrivando al 70% del prezzo totale del carburante", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. "Un andamento del tutto inaccettabile, che richiede un intervento immediato del Governo affinché le accise siano ritoccate al ribasso".

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