Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 21:47

Dal Wwf Sos anti-bracconaggio, uccisi 30mila elefanti l'anno

Dal Wwf Sos anti-bracconaggio, uccisi 30mila elefanti l'anno

Ogni anno i bracconieri uccidono 30mila elefanti africani per impadronirsi delle zanne d'avorio, mentre solo in Sudafrica nel 2015, per il terzo anno consecutivo, sono stati colpiti oltre mille rinoceronti, il cui corno alimenta un florido mercato illegale. A lanciare l'allarme sull'impennata dei crimini sulla fauna selvatica è il Wwf, che auspica "un aumento degli sforzi globali" da parte del Comitato permanente della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites), la cui 66/ma riunione si terrà a Ginevra dall'11 al 15 gennaio. Primo punto all'ordine del giorno saranno gli elefanti, di cui in Africa sono rimasti 470mila esemplari contro una popolazione stimata fra i 3 e i 5 milioni nel 1900. Il Comitato esaminerà i progressi compiuti nell'attuazione dei Piani d'azione nazionali sull'avorio da parte delle 19 nazioni coinvolte nei traffici illegali. "Alcuni Paesi, tra cui la Tailandia, hanno fatto progressi significativi, ma sono troppi i Paesi che hanno fatto poco o non abbastanza", come Nigeria, Angola e Laos, spiega Carlos Drews del Wwf. Il Comitato discuterà anche la situazione dei rinoceronti, per cui il Wwf chiede alla Cites di "applicare una pressione supplementare sui paesi più pesantemente coinvolti nel commercio" come Vietnam e Mozambico. Sul tavolo ci sarà poi il commercio illegale di legname dal Madagascar, che ha un giro d'affari paragonabile al commercio dell'avorio dall'Africa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione