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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:04

Borse europee nervose, ma Milano tiene

Borse europee nervose, ma Milano tiene

Il governo cinese, tramite dei fondi controllati dallo stato, interviene sui mercati azionari per cercare di riportare la calma dopo il crollo di ieri. Secondo quanto riporta Bloomberg fondi pubblici stanno comprando massicciamente titoli. Le Borse appaiono comunque deboli con Shenzen che ha perso l'1,87% e Shangai lo 0,23%. Hong Kong, ancora aperta, cede lo 0,54%. Secondo fonti riportate dalla Bloomberg inoltre, le autorità di controllo dei mercati di Pechino hanno comunicato verbalmente alle società che il divieto di vendita delle azioni per i maggiori investitori, deciso sei mesi fa, rimarrà valido al di là della scadenza dell'8 gennaio. Il bando era stato introdotto a luglio quando si era verificato il primo, premonitore, crollo dei mercati azionari e impedisce agli investitori che possiedono oltre il 5% in un singolo titolo di vendere. La misura si applica anche ai vertici delle società ed è stata fortemente criticata da alcuni investitori esteri. Anche l'acquisto di azioni sul mercato da parte di fondi controllati dallo stato o comunque riconducibili a proprietà pubblica è una misura introdotta a luglio. Secondo alcune stime di Goldman Sachs nei mesi scorsi i fondi hanno speso 236 miliardi di dollari in acquisti di azioni. Europa nervosa,pesa timore conflitto tra Iran e Arabia - Un recupero che svanisce tra le preoccupazioni per la mancata ripresa globale e per le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, mentre si inasprisce il conflitto tra Iran e Arabia Saudita. Lo Stoxx Europe perde lo 0,4%, con vendite che colpiscono gli export, le case automobilistiche e le aziende chimiche. Volkswagen, con gli Stati Uniti che preparano una causa per lo scandalo delle emissioni truccate, cede il 4,7% e pesa sull'indice Dax che inverte la rotta (-0,65%). Sugli scudi le tlc francesi sulle attese per un'alleanza tra Orange (+0,66%)e Bouygues (+1%), che coinvolge negli accordi anche Numericable-SFR (+6,7%) e Iliad (+2,6%). Mentre l'indice di riferimento della Borsa di Parigi cede lo 0,5%. Si distingue Milano (+0,3%) che tiene sostenuta da Ferrari (+2,24%) e Fca (+1,3%), Finmeccanica (+1,6%) e Poste Italiane (+2,3%). Le Borse di Asia e Pacifico limitano i danni dopo il tonfo della vigilia con il governo cinese che ha rastrellato azioni per frenare l'ondata di vendite. I listini si muovono comunque debolmente con Tokyo cede lo 0,42%, Hong Kong lo 0,51%, Shanghai lo 0,26%. Più pesante Shenzen che lascia sul terreno l'1,86%. "Il tonfo di lunedì ha minato la fiducia degli investitori, il mercato rischia di non recuperare presto", sottolinea a Bloomberg un gestore di fondi della JK Life Insurance.

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