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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:41

Con una nuova vignetta Charlie Hebdo ricorda la strage

Con una nuova vignetta Charlie Hebdo ricorda la strage

"Un anno dopo, l'assassino è ancora in libertà". Mitraglietta sulle spalle, vestiti pieni di sangue, sguardo tra l'aggressivo e lo spaventato, dio (ma un dio generico, di tutte le religioni), dopo avere ucciso giornalisti e vignettisti di Charlie Hebdo ai primi di gennaio, non è stato ancora arrestato. E' questa la copertina disegnata da Riss, su uno sfondo nero, del numero anniversario della strage di Charlie Hebdo in edicola il 6 gennaio, un anno dopo gli attacchi che hanno sconvolto la Francia, l'Europa e il mondo intero. Vescovi Francia contro copertina Charlie, provocazione - "La Conferenza episcopale francese non commenta chi cerca solo di provocare. E' il genere di polemiche di cui la Francia ha bisogno?": lo scrivono i vescovi francesi in un tweet commentando la copertina di Charlie Hebdo un anno dopo gli attacchi che rappresenta un dio con un kalashnikov sulle spalle. Il presidente del Consiglio francese del culto musulmano, Anouar Kbibech, si dice "ferito" dalla copertina del numero speciale di Charlie Hebdo a un anno dall'attacco, che rappresenta Dio con un kalashnikov in spalla e l'abito insanguinato. "Colpisce tutti i credenti delle diverse religioni", ha detto a Le Parisien.

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