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Malgrado il blocco del traffico a Milano il Pm10 aumenta

Malgrado il blocco del traffico a Milano il Pm10 aumenta

A Milano secondo giorno di tre senz'auto, a Roma ferme le targhe pari, a Firenze niente macchine nella ztl fino al 31. Niente pioggia prevista da qui a Capodanno e lo smog assedia le città. Nonostante il blocco delle auto il livello del Pm10 a Milano ieri non è sceso e nella centralina di Milano Pascal è anzi salito da 57 microgrammi al metro cubo a 67, a Senato il livello è passato da 63 a 66 mentre è rimasto stabile a 60 a Verziere, secondo il bollettino giornaliero fornito dall'Arpa Secondo giorno di targhe alterne a Roma contro l'allarme smog. Dalle 7.30 di questa mattina nella Capitale è in vigore il divieto di circolazione nella cosiddetta Fascia Verde per i veicoli con targa pari, fino alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare i veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, euro 6, ciclomotori due ruote quattro tempi euro 2 e motocicli quattro tempi euro 3. Ieri il divieto ha riguardato le targhe dispari. Nel pacchetto antismog del Campidoglio è previsto anche oggi l'ecobit, ovvero la possibilità di usare fino a mezzanotte sulle linee di trasporto pubblico di superficie e nella metropolitana il biglietto da 1,50 euro con una sola obliterazione. Su indicazione del commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca Atac ha anche potenziato i servizi del trasporto pubblico. Milano ferma contro Pm10,stop alle auto per 6 ore - Alle 16 e 1 minuto, sui monitor della centrale operativa della Polizia locale di Milano si sono materializzate le prime auto, quasi avessero aspettato per le sei ore precedenti su una griglia di partenza di un Gran premio di Formula 1. Gli 'autodipendenti' milanesi, però, hanno sostanzialmente rispettato lo stop al traffico, inedito in un giorno lavorativo, decretato dalle 10 alle 16 per il costante sforamento delle polvere sottili ormai da oltre un mese. Alla fine, sono stati 300, a fronte di 1500 controlli eseguiti, coloro che non hanno resistito e si sono messi al volante o hanno raccontato di non aver saputo del divieto. Le multe, salate, andavano dai 164 ai 663 euro a seconda della gravità dell'infrazione. Qualche muso lungo tra i commercianti che hanno lamentato clienti in meno ma i milanesi sembrano per la maggior parte aver compreso la ragione del provvedimento. "Poco utile, forse - commenta Marta, in via della Moscova, in pieno centro, silenziosa e deserta di mezzi se non quelli pubblici e taxi -, ma è un provvedimento che ha valore simbolico. Andava preso". "Chissà che qualcuno si accorga che arriva prima in autobus al lavoro senza nemmeno dover strombazzare nervosamente", aggiunge. Il dispositivo, come spiegato dal comandante della Polizia locale, Tullio Mastrangelo, è stato lo stesso messo in campo per le cosiddette 'Domeniche a spasso' di qualche tempo fa: 46 posti di blocco e 130 pattuglie in giro per la città. Il fatto che in molti abbiano lasciato Milano per le feste ha reso il loro compito un poco meno gravoso. E Milano sarà senz'auto anche oggi e domani, nelle stesse ore. Opposizioni all'attacco per un provvedimento che ritengono inutile e dannoso. Soddisfatti, invece, il sindaco Giuliano Pisapia e gli assessori competenti: Pierfrancesco Maran alla Mobilità e Marco Granelli alla Sicurezza. "Dovrebbero prima informarsi. Prima ci si informa e poi si parla. Il trasporto pubblico a Milano funziona molto bene e questa sospensione dell' auto per alcune ore è molto efficace e lo dice l'Arpa", ha commentato Pisapia, che ha aggiunto: "C'è l'abitudine di qualcuno di strumentalizzare tutto senza tener conto e avere come obiettivo il bene dei cittadini". L'assessore Maran chiede alla Regione di "ricominciare quell'azione di coordinamento che si è persa in questi anni". "Un blocco regionale - ha osservato - avrebbe avuto un effetto maggiore: è un peccato che non sia stato fatto ma, forse, se queste condizioni dovessero persistere, la Regione potrebbe cambiare idea ed effettuarlo". Perché il traffico veicolare a Milano e provincia - spiega l'Amat (Agenzia mobilità ambiente e territorio) - incide sull'inquinamento per circa un 50% mentre gli impianti di riscaldamento per un 22%. Il resto è da attribuire a impianti industriali e altro. Tra questo altro sembrano esserci anche i 'botti', tanto che anche quest'anno la Giunta sta predisponendo un'ordinanza per bandirli in tutta la città. Per ragioni di sicurezza, ma in questi giorni soprattutto per non peggiorare la situazione dell'aria dopo due mesi senza pioggia. "Quest'anno - ha sottolineato l'assessore Granelli - è bene limitare al massimo questo divertimento che, oltre a causare incidenti, aumenta anche la quantità di polveri sottili e danneggia la salute". L'ultimo sequestro di botti illegali, oltre che inquinanti, da parte della Polizia locale, proprio ieri in via Paolo Sarpi, nella cosiddetta Chinatown di Milano. Niente pioggia, governo e Anci studiano misure - La pioggia che potrà 'pulire' le città dallo smog potrebbe non arrivare prima degli inizi di gennaio e visto che le misure in campo sono solo 'tampone' e prese in autonomia dalle singole amministrazioni, il governo e l'Anci stanno studiando interventi di maggior impatto e coordinati. Per conoscerli si dovrà attendere mercoledì, dopo l'incontro del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti con presidenti di Regioni, sindaci di grandi città e capo della Protezione civile. Che le misure contro lo smog debbano essere strutturali, di medio e lungo periodo, per non ritrovarsi ogni anno con lo stesso problema è ormai una sollecitazione che arriva da più parti, visto che i cambiamenti climatici provocheranno stagioni più calde e con meno piogge. Diventa quindi necessario e urgente un piano nazionale. "Bisogna coordinare meglio gli interventi delle singole amministrazioni comunali, che comunque hanno fatto bene" ha spiegato Galletti, nel giorno in cui Milano si è fermata con il blocco totale delle auto, Roma ha rinnovato il traffico a targhe alterne (ieri divieto per le dispari e oggi pari), e Firenze ha avviato limitazioni nella Ztl ai veicoli più inquinanti che dureranno sino a fine anno e nella durata e nell'intensità del riscaldamento. Galletti ha respinto le accuse di "gravi ritardi" rivolte al governo dai 5 Stelle e da Paolo Cento di Sel spiegando che c'è "un tavolo tecnico che si riunisce periodicamente per affrontare il problema". Mentre a Beppe Grillo che aveva parlato della morte di 68mila italiani provocata dallo smog, ha replicato l'Istat secondo cui le cause dell'aumento dei decessi in Italia per il 2015 "non sono ancora note, e anche sull'entità è ancora presto per trarre conclusioni", aggiungendo che "i dati sulla mortalità vanno analizzati con cautela". Mentre i Verdi chiedono che Renzi sostituisca il ministro con il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, dal Pd il senatore Massimo Caleo, capogruppo in Commissione Ambiente, assicura che il partito è impegnato a tutti i livelli di governo sul fronte del contrasto ai cambiamenti climatici e del miglioramento della qualità dell'aria urbana; il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato aggiunge che il Governo "sta valutando con l'Anci una risposta più costruttiva e immediata possibile". Nella riunione di mercoledì, le Regioni chiederanno nuove risorse per rinnovare il parco degli autobus circolanti nelle città italiane, anticipa Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. "Servono interventi a lunga scadenza, ma spero che già mercoledì possano arrivare risorse aggiuntive per i territori - dice - Credo però sia necessario anche un patto con i cittadini per comportamenti sempre più virtuosi, nell'uso dei mezzi privati e del riscaldamento domestico". Il piano anti-smog, che verrà elaborato con il governo nazionale, deve prevedere "maggiori risorse per il trasporto pubblico green, investimenti su materiale rotabile e sistemi di trasporto sotterranei come la metropolitana, nonché l'accesso ai fondi europei destinati al risparmio energetico" spiega il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "In questi 10 anni è stato fatto molto, bisogna fare di più" afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ricordando che "servono misure strutturali, molte le abbiamo prese". Contrario alle targhe alterne e alle soluzioni di emergenza il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: "Non possiamo fare la danza della pioggia, ma bisogna attivarsi con gli strumenti della programmazione".

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