Domenica 22 Luglio 2018 | 05:04

maltrattamenti a venosa

Lo scandalo al «Trinitari»
e la scomparsa di Sessa
Istituto: gestione corretta

Dal 2013 nessuna traccia del’uomo, che era ricoverato nell’Istituto Venosino

Gaetano Sessa

Gaetano Sessa

di GIOVANNI RIVELLI

Riaprite le indagini per valutare la scomparsa di Gaetano Sessa (il 43enne di Pagani in provincia di Salerno ricoverato nell’Istituto dei Padri Trinitari di Venosa di cui non si ha più alcuna notizia dal 5 luglio del 2013) alla luce delle ultime notizie s quanto accadeva nella struttura.

È l’istanza avanzata ieri mattina dai familiari dello scomparso al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Potenza e al Procuratore presso il tribunale per mezzo degli avvocati Gerardo Striano e Miriam Rossi.

Per quella scomparsa sono a giudizio 5 persone, che rispondono di concorso in abbandono di persone incapaci, perché accusate in sostanza di non aver vigilato e predisposto le necessarie misure per evitare l’allontanamento e tra queste anche alcuni degli indagati nella vicenda dei maltrattamenti deflagrata lunedì mattina, vale a dire padre Angelo Cipollone, direttore della struttura, il neuropsichiatra Michele Germano e il coordinatore degli operatori Gerardo Antonio Pepe e tre di questi, Davide Brescia e Antonio Laraia (questi ultimi due non coinvolti dall’ultima indagine) e proprio ieri doveva celebrarsi un’udienza del processo saltata per il contemporaneo svolgimento degli interrogatori di garanzia.

Ma ora i familiari hanno chiesto di «proseguire o riaprire le indagini di polizia giudiziaria allo scopo di accertare eventuali e più gravi reati a carico degli imputati» motivando la richiesta proprio con le «notizie apprese da organi di stampa e da tv nazionali in merito ai fatti di cronaca che hanno visto coinvolti nelle ultime ore il legale rappresentante dell’Istituto psicopedagogico “Ada Ceschin Pilone” di Venosa e altri dipendenti della struttura».

Quell’allontanamento, almeno fino ad oggi, è rimasto un mistero tanto nella sua dinamica quanto nelle sue motivazioni. Una sparizione che sarebbe avvenuta di sera, intorno alle 20.30, e senza lasciare traccia. Gaetano sarebbe stato visto l’ultima volta davanti al portone d’ingresso del centro, mentre fumava una sigaretta, vestito con una maglietta a maniche corte bianca con fascia centrale, un pantalone beige e delle scarpe da ginnastica. Lui, si seppe successivamente, non si era mai allontanato volontariamente nemmeno dalla sua famiglia e la questione, anche per questo, fece molto pensare lasciando aperte anche le porte di un omicidio o un incidente oltre a quella, scontata, dell’allontanamento volontario. E ora i familiari chiedono ai magistrati di riprendere in mano quel fascicolo.

L'ISTITUTO: LA GESTIONE CORRETTA - «Padre Angelo Cipollone ha impiegato la propria intera vita a servizio della disabilità e dell’emarginazione». Lo ha detto l’avvocato Fabio Viglione, legale di padre Cipollone - coinvolto nell’inchiesta su presunti maltrattamenti nell’istituto di riabilitazione dei Padri Trinitari a Venosa (Potenza) e Bernalda (Matera), che ha portato lunedì scorso otto persone agli arresti domiciliari - esprimendo poi «fiducia nell’accertamento della magistratura, che non potrà che verificare l’assoluta correttezza della gestione dell’Istituto».
«Sin dagli anni Settanta - ha aggiunto Viglione - ha portato avanti, con amore, dedizione e spirito di sacrificio, il proprio progetto esistenziale, promuovendo una reale e feconda integrazione all’interno della comunità. Non si può che guardare con la massima fiducia a quella che sarà la verifica reale dei fatti, che riscontrerà la massima correttezza e limpidezza della sua opera di servizio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Bari calcio, Decaro alla festa dei tifosi a Pane e Pomodoro: 7 giorni per fare tutto Il video

 
Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

 
Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

 
Ristorazione, l'azienda Ladisaconferma trend crescita: +24%

Ristorazione, l'azienda Ladisa conferma trend crescita: +24%

 
Andria, mutilato il CrocifissoL'ira del vescovo: fatto grave

Andria, mutilato il Crocifisso
L'ira del vescovo: fatto grave

 
Gara Ilva, bufera su Di Maio«Annullamento è una follia»Cantone (Anac) frena sul parere

Gara Ilva, bufera su Di Maio. Cantone (Anac) frena. Ministro: «Verifichiamo»

 
Nozze pugliesi per la show girl Justine Mattera. Pace fatta Nazzaro-Volpe

Nozze pugliesi per la show girl Justine Mattera. Pace fatta Nazzaro-Volpe

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS