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al Quirinale

Marò, Mattarella riceve
Latorre e amm. De Giorgi

La compagna di Latorre«Marò liberi è lo slogan più bistrattato del decennio»

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il
Sottufficiale della Marina Militare Capo di I Classe Massimiliano Latorre, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore
della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi.

Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

LATORRE COLPITO DA UMANITA' MATTARELLA - «E' stato un incontro molto riservato e sono stato piacevolmente colpito dal suo senso di concretezza e umanità nell’aver carpito in poche battute gli stati d’animo correlati alla vicenda che da quattro anni viviamo, confermando le parole da lui espresse nei nostri confronti in diverse occasioni».

Lo ha dichiarato all’ANSA il sottufficiale della Marina militare Massimiliano Latorre, riferendosi all’incontro avuto oggi al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Al Quirinale Latorre era accompagnato dal capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Latorre, tarantino, insieme al commilitone barese Salvatore Girone, è accusato da quattro anni dalle autorità dell’India di aver ucciso due pescatori del luogo il 15 febbraio 2012 in un’operazione antipirateria a bordo dell’Enrica Lexie al largo del Kerala.

Latorre, colpito oltre un anno fa da un ictus, è in permesso in Italia per motivi di salute sino al 30 aprile prossimo, mentre Girone è ancora trattenuto in India. L’arbitrato internazionale, al quale ha fatto ricorso l’Italia, non si concluderà prima dell’agosto 2018.

 Al Quirinale Latorre era accompagnato dal capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Latorre, tarantino, insieme al commilitone barese Salvatore Girone, è accusato da quattro anni dalle autorità dell’India di aver ucciso due pescatori del luogo il 15 febbraio 2012 in un’operazione antipirateria a bordo dell’Enrica Lexie al largo del Kerala.
Latorre, colpito oltre un anno fa da un ictus, è in permesso in Italia per motivi di salute sino al 30 aprile prossimo, mentre Girone è ancora trattenuto in India. L’arbitrato internazionale, al quale ha fatto ricorso l’Italia, non si concluderà prima dell’agosto 2018. 

LATORRE (PD): INDIANI CAPIRANNO LE RAGIONI DELL'ITALIA - «Riteniamo che l’opinione pubblica indiana possa comprendere, dopo tanto tempo, come stanno realmente le cose e quali sono le ragioni per le quali il nostro Paese giustamente reclama che venga fatta giustizia restituendo alla giurisdizione naturale e al nostro Paese i nostri fucilieri».

Lo ha detto il presidente della Commissione Difesa al Senato, Nicola Latorre, rispondendo ai giornaliSti sui timori che l’opinione pubblica indiana possa contestare la richiesta del governo italiano che i fucilieri di Marina Massimiliano Latorere e Salvatore Girone attendano in patria l’esito dell’arbitrato internazionale.

«Semmai - ha spiegato - i motivi di preoccupazione sono quelli di alcune strumentalizzazioni politiche. Penso alle dichiarazioni del governatore del Kerala, che ha peraltro polemizzato anche con me personalmente». «Però, per fortuna - ha concluso - è stato dimostrato che non hanno raccolto nessun tipo di consenso nè da parte del governo nè mi risulta da parte dell’opinione pubblica». 

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