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Domenica 18 Febbraio 2018 | 23:25

Sulla «96» a Palo

Bari, spostata una torre del '500 per la statale: primo caso in Italia

Via libera della Soprintendenza per cantiere Anas affidato all'impresa di costruzione Aleandri spa; la traslazione eseguita dalla ditta Garibaldi per 1,5 mln di euro

Bari, spostata una torre del 500per la statale: primo caso in Italia

La torre prima e ora ingabbiata

LEO MAGGIO

Palo del Colle - Sono state avviate alle prime luci dell’alba di ieri le operazioni di spostamento della torre “San Vincenzo”, l’antico manufatto cinquecentesco che “interferisce” con la nuova variante della ss 96 “barese”, nel territorio di Palo del Colle. Ad annunciarlo l’Anas che, dopo diversi mesi di preparazione, porta a battesimo una importante operazione di ingegneria, la prima nel suo genere in Italia. Di origini medievali eubicata a circa 1,5 km dal centro di Palo del Colle, Torre San Vincenzo è un’antica struttura di pianta rettangolare in pietra locale realizzata con l’impiego di “conci” perfettamente squadrati. Disposta su due livelli, il primo del quale con volta a botte e il secondo con tetto spiovente con la facciata di lunghezza inferiore rivolta verso levante, domina la lama che porta le acque torrenziali nell’alveo di Lama Lamasinata.

«Salvaguardiamo un bene storico, il suo spostamento rappresenta la prima operazione del genere in Italia» spiega l’architetto Beppe Fragasso, titolare della Garibaldi-Fragasso di Bari, l’impresa esecutrice materiale dei lavori di restauro e di consolidamento della torre, nonché del suo spostamento, insieme alla CP Tecnology di Milano. Costo totale dell’operazione circa 1,5milioni di euro. Un lavoro commissionato da Anas nell’ambito dei lavori di ammodernamento e adeguamento della strada statale 96 e appaltato a un Raggruppamento di imprese costituito da Consorzio Integra e dalla barese Aleandri Spa.

L’antica Torre è ubicata sul sedime della nuova strada statale 96. Un progetto che, per ragioni geomorfologiche, poteva passare proprio a ridosso della torre e poco modificabile per una serie di ragioni. Per questo è stata interpellata la Soprintendenza che, tra varie proposte sul tavolo, ha scelto lo spostamento della torre per circa 32 metri rispetto alla posizione originaria. L’operazione prevede così la conservazione della stessa tramite traslazione in direzione ovest, posizionando la torre nella fascia di territorio compresa tra l’abitato di Palo del Colle e la nuova variante della Statale 96.
Nei mesi scorsi, lo spostamento è stato preceduto dal consolidamento delle murature. «Le operazione sono durate diversi mesi, anche per ragioni climatiche – spiega l’architetto Fragasso – sono iniziati la primavera scorsa con il consolidamento della torre che è stata successivamente restaurata ed imbragata internamente ed esternamente con dei tiranti metallici e messa in condizione di non muoversi, impacchettata con legno e sabbia e rinchiusa con cerchiature metalliche».

La traslazione si concluderà presumibilmente lunedì 12 ed avverrà lungo due rotaie che condurranno la struttura verso la nuova sede attraverso l’ausilio di martinetti idraulici. La nuova fondazione in calcestruzzo posizionata sotto la torre, è stata realizzata con una progressione di circa due metri al giorno per non indurre vibrazioni nel manufatto. A spiegare nel dettaglio i lavori sono gli ingegneri Nicola Mele e Giuliana Lacertosa, rispettivamente direttore e assistente ai lavori di cantiere: «Sono state tagliate le murature di fondazioni con un procedimento per cantieri – spiegano - un lavoro eseguito pezzo per pezzo. Successivamente è stato realizzato il solettone di base, una nuova fondazione con ferro e calcestruzzo man mano che la muratura di fondazione veniva tagliata». Gli interventi di sposamento del manufatto sono complessi e richiedono particolare attenzione. Per questo, le diverse fasi sono costantemente monitorate tramite una sofisticata sistema di rilevazione elettronica per valutare lo stato di sollecitazione, nonchè vibrazioni e oscillazioni.

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