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Domenica 18 Febbraio 2018 | 23:11

il caso dopo l'articolo della «Gazzetta»

La nuova indagine su Spina
«Ora lasci InnovaPuglia»

Leu: «Emiliano faccia come con gli assessori». La replica: «È tutto falso»

La nuova indagine su Spina «Ora lasci InnovaPuglia»

BARI - La nuova indagine della Procura di Trani sull’ex sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, diventa un caso politico. Ad alimentare la polemica è lui stesso, in mattinata, con una diretta su Facebook in cui grida al complotto («Sto dando fastidio a qualcuno») e smentisce tutto: «Ritengo assolutamente ingiusto e inopportuno che durante una campagna elettorale venga leso il diritto elettorale di un cittadino candidato. Non è intervenuto un atto della magistratura in queste ore nei miei riguardi, né un avviso di garanzia né una richiesta di rinvio a giudizio». Ma da sinistra, il capogruppo in Regione di LeU, Mino Borraccino, ne chiede le dimissioni dalla vicepresidenza di InnovaPuglia.

Spina, candidato alla Camera per il Pd nel collegio uninominale di Molfetta, dice di non sapere: «Esiste semplicemente un avviso di conclusione di indagini preliminari sulla questione della nomina del capo di gabinetto, ma è una notizia per la quale già tre mesi fa la stampa si era preoccupata di una larga diffusione. Ed è l’unico procedimento». E poi attacca: «Chiederò la smentita entro domani», dice rivolgendosi alla «Gazzetta» che, a ieri, non ha ricevuto alcuna richiesta formale. Il nuovo procedimento della Procura di Trani, quello che secondo Spina non esiste, è rubricato al numero 2664/17 e riguarda, oltre che l’ex sindaco, quattro dirigenti comunali: per tutti l’ipotesi - su cui la Procura ha chiesto una proroga di indagine di 6 mesi - è di abuso d’ufficio in relazione alla gestione dei procedimenti di pagamento del Comune di Bisceglie fino al 2016. Un’ipotesi certo tutta da riscontrare, come dimostra la richiesta al gip di una ulteriore proroga.

Poi c’è la questione dei Photored («Non sono indagato e ho proposto querela già a fine novembre», dice l’ex sindaco): la «Gazzetta» ha raccontato il 9 novembre i contenuti dell’indagine chiusa a carico di tre persone (tra cui non figura Spina).

Ma a sinistra il caso Spina provoca numerosi mal di pancia. «È inopportuno - attacca da sinistra Borraccino - che siano candidati alle prossime elezioni politiche soggetti che rivestono incarichi di vertice nelle società pubbliche regionali, dal momento che in questo modo si rischiano sconvenienti conflitti di interesse che andrebbero sempre evitati e scongiurati a tutela della completa imparzialità dell’attività istituzionale».

«Al di là di eventuali responsabilità penali che spetterà comunque agli organi inquirenti e alla Magistratura dover accertare - aggiunge Borraccino - è indispensabile che anche InnovaPuglia venga tutelata da ogni ipotetica ombra che possa riguardare i suoi vertici: ferma la presunzione di innocenza, è inopportuno che a sedere ai vertici di una società pubblica così importante siano persone sulle quali sono in corso indagini. Emiliano non può usare due pesi e due misure, per i suoi assessori e per i rappresentanti nelle società partecipate da lui recentemente nominati».[m.s.]

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