Cerca

l'intervista

Gigi D'Alessio: Decaro sarà
con me sul palco, è intonato
Con Emiliano? O'Sarracino

Gigi:  Decaro con me sul palcoCapa Quadrata è intonatoCon Emiliano? O'Sarracino

di ALBERTO SELVAGGI

Una domanda di rito: con quale brano, o Gigi D’Alessio, attaccherai a cantare?
«Sarà una serata speciale, aprirò con Guaglione! Lo scorso anno abbiamo fatto ballare milioni di telespettatori e tutta Piazza Plebiscito».

Dal bambino al vecchietto sfiatato.
«Certo. E anche qua a Bari in piazza ci saranno tutti: piccoli, anziani, coppie, i favorevoli e i contrari. La festa è di tutti e già so che saremo in tantissimi. Faremo festa insieme: salute e felicità».

Con quale criterio hai scelto gli ospiti sul palco?
«Alcuni si sono fatti avanti di loro iniziativa e li ho accolti con piacere».

Bene.
«Altri li ho scelti perché, oltre a stimarli professionalmente, sono amici cari».

Io verrò a sentirti cantare camuffato con il caschetto finto di Nino D’Angelo, che comprai al suo concerto a Bari al Teatroteam. Ti pare un gesto di sfida o di solidarietà?
«Più che solidarietà o sfida, sono sicuro che qualche canzone che canteremo sul palco la intonerai pure tu. E in quel caso per me sarà un po’ una rivincita. Ma sappi che anche questa, caro mio, è una sensazione a cui mi sono abituato, ormai».

Lo sai che hai riempito gli alberghi di tutta la provincia con fan piombati dalla Sicilia alla Campania?
«Beh, dico solo che per lo scorso Capodanno la Federalberghi si congratulò con me e il mio staff per il tutto esaurito negli alberghi di Napoli. Già il 30 gennaio il Booking dava a Bari il 91% delle strutture piene».

Che ne pensi delle polemiche sulla tua venuta a Bari? Ti viene per caso in mente la definizione, «razzisti deficienti»?
«Non ho mai avuto la pretesa di piacere a tutti e poi francamente, è un evento enorme per la città, per Canale 5, Rtl, Telenorba. È normale che ci sia chi è a favore e chi no: sono tutti partecipi, nel bene o nel male».

Ti sembra di rivivere l’ostilità della critica intellettuale di un tempo, poi zittita dagli alleluia delle tue tifoserie oceaniche?
«Ho sentito più calore che ostilità in queste settimane. La diffusione della cultura musicale avviene attraverso tutti i generi. La musica è universale. Sbaglia chi ancora crede che chi ascolta rime impegnate non canticchi poi qualcosa di popolare».

D’Alessio: ora ti sottopongo al «Test di baresità».
«E come te la sei inventata ‘sta cosa, scusa».

Hai già contratto l’epatite A da frutti di mare? Sai fare uno scippo in Vespa 50 vintage? Mangi cozze e polpi crudi? Giochi alla «Passatella» con la Peroni? Sai che cosa vuol dire «Nderre a la Lanze»?
«Bari è la mia seconda casa. Faccio tutto ciò che i baresi fanno: ma mi scuso con te, lo scippo sul Vespino mi manca».

Ti perdono.
«So che Nderre a la Lanze è lo storico mercatino del pesce a ridosso del Teatro Margherita: un vostro posto del cuore. Ho superato l’esame?».

Sì. Mi preme avvertirti però di una minaccia grave che incombe sul Concertone di cui sei «‘o capitano».
«Cioè, che sta succedendo?»

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, detto Capa Quadrata per la conformazione cubica del cranio, tuo fan viscerale, vuole cantare a ogni costo con te, anche sul karaoke, in pieno palco.
«Tranquillìzzati: abbiamo già provato qualcosa in privato. E ti posso dire che è pure intonato. Ho chiesto al sindaco di cantare, ma brinderà solamente con noi al nuovo anno allo scoccare della mezzanotte».

Che canzone canteresti con lui, o, peggio ancora, in trio sul palco con il terrificante presidente della Regione, Michele Emiliano?
«Sicuramente un inno barese, l’equivalente per me di ’O’Sarracino’, una roba alla Quant'è bello lu primm'ammore di Tony Santagata».

Hai mai visitato il capoluogo quando non eri ancora nella mitologia nazionalpopolare?
«Eccome! Sono innamorato del vostro Lungomare che soprattutto di sera è molto romantico. Ma ho un debole sopratutto per i vicoli di Bari vecchia dove ho mangiato orecchiette, e poi popizze, le sgagliozze, tutt’altro che leggere ma fantastiche».


Sei a Bari con Anna Tatangelo. Canterà al tuo fianco? O insieme andrete soltanto a mangiare ricci di mare e datteri di frodo?
«Certo che ci sarà anche Anna. E vedrai che finiremo in tempo per andare direttamente a fare colazione a Nderre a la Lanze: ma niente datteri di frodo».

Interrogativo marzulliano (da, Gigi Marzullo): ciò che nell’arte ha successo è valido comunque, o anche ciò che non ha qualità, come per esempio l’ovvietà, può attirare le masse?
«Un sorriso non è mai ovvio, la leggerezza e il divertimento non sono ovvi. Ho fatto visita con il sindaco Decaro al reparto di Oncoematologia infantile di Bari. Per questo sarà un sorriso il mio augurio dal palco per il nuovo anno. E sorriderò a Bari, alla Puglia, a tutti gli italiani che ci seguiranno».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400