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Domenica 18 Febbraio 2018 | 23:24

malavita in azione

Fiori e lumi, nel Metapontino
il «benvenuto» all'impresa
da parte del racket locale

Fiori e lumini, nel Metapontinoil «benvenuto» all'impresada parte del racket locale

di FILIPPO MELE

SCANZANO JONICO - Un lumino automatico acceso e due mazzi di fiori finti in portafiori da cimitero sono stati ritrovati nella mattinata di ieri davanti ad uno dei muri di un capannone in costruzione nella zona artigianale, al di sotto della 106 Jonica. È il “benvenuto” della malavita alla nuova impresa che si localizzerà nel centro del Metapontino. Centro già oggetto in passato di decine di attentati incendiari e di atti malavitosi sinora, purtroppo, rimasti senza risposta da parte dello Stato. Il minaccioso ritrovamento è stato effettuato dai dipendenti di una ditta di carpenteria provenienti dalla Puglia quando sono arrivati nel cantiere. E’ seguita la chiamata ai titolari dell’azienda e poi a carabinieri della Compagnia di Policoro che sono prontamente arrivati sul posto dando inizio alle indagini.

Lumino e mazzi di fiori sono stati analizzati e repertati alla ricerca di indizi che possano far risalite agli autori del gesto. Le indagini sull’inquietante fatto di cronaca sono condotte dal capitano Chiara Crupi. Sul significato del “messaggio” non sembrano esserci dubbi. Ma ecco cosa ha dichiarato Nicola Rubolino, uno dei titolari della ditta di costruzione di infissi, la Cos.Met fratelli Rubolino, di Rotondella, che sta realizzando il manufatto in cui sarà delocalizzata parte dell’attività oggi in essere nell’antica Rotunda Maris. “Sono stato avvisato dell’accaduto dai carpentieri – ci ha detto al telefono l’imprenditore attualmente a Berlino – ma non volevo crederci. Pensavo ad uno scherzo. Non mi aspettavo assolutamente un fatto del genere anche se non so perchè e per quale motivo. Si tratta di qualcosa di molto spiacevole. Il messaggio è grave ma in azienda non abbiamo avuto alcuna richiesta di qualsiasi tipo o minaccia che potesse far pensare ad una cosa simile. A Scanzano Jonico saranno delocalizzate le attività in corso in tre capannoni in fitto a Rotondella. Per ora trasferiremo le maestranze alle nostre dipendenze. Due capannoni, però, resteranno in attività nella sede attuale. Dobbiamo molto al nostro paese”.

Colpito dall’accaduto anche il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese): “Si tratta di un messaggio minaccioso. E’ un bruttissimo segno. Non c’è da stare tranquilli. Arrivano le aziende nuove e la malavita di fa sentire in questa maniera violenta. Vogliamo gli imprenditori sul territorio per creare lavoro ed occupazione e poi succedono questi fatti riprovevoli. Confido nell’operato delle forze dell’ordine”.

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