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Domenica 18 Febbraio 2018 | 23:20

«Risolto» il caso

Bari, cade lacrimogeno
aria irrespirabile a Bari
Tre persone in ospedale

L'episodio è accaduto in mattinata nella caserma dei Carabinieri in via Fanelli. Arpa: nessun effetto nocivo.

inquinamento smog

BARI -  E’ stata la caduta accidentale di un candelotto lacrimogeno all’interno del 6° Polo logistico dei carabinieri, in via Fanelli, a provocare un’aria "irrespirabile», come l’hanno definita i residenti di via Fanelli e di via Amendola, e irritazioni temporanee e di modesta entità a tre persone molto vicine alla caserma al momento dell’evento. Lo hanno accertato i vigili del fuoco che, in maniera preventiva, prima di scoprire l’origine del gas, avevano segnalato l’accaduto all’Arpa Puglia. Gli esperti dell’Arpa hanno accertato che non vi sono effetti nocivi nell’aria.

L’episodio ha creato apprensione tra i cittadini che hanno anche telefonato alle redazioni dei giornali per avere notizie, temendo si trattasse di un incendio con fuoriuscite di gas acidi. Complice il vento, il gas ha prodotto disagi a due tecnici di cantiere impegnati in controlli in via Bissolati e ad una terza persona nei pressi della clinica 'Mater Deì. E' proprio al pronto soccorso della struttura sanitaria che si sono rivolti i cittadini che hanno accusato lievi malesseri e irritazione agli occhi dopo essere entrati in contatto con il gas lacrimogeno. Non hanno accusato malori, invece, due agenti della Polizia locale, in servizio nell’area dove si è propagato il gas, i quali hanno segnalato l’accaduto alla centrale operativa.

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