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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 22:42

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Calenda tende una mano
un protocollo d'intesa
a Regione Puglia e Taranto

Ilva

ROMA - Si va avanti sulla vicenda Ilva in vista dei prossimi incontri programmati per la prossima settimana. In serata il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e quello della Coesione territoriale, Claudio de Vicenti, inviano un protocollo d’intesa agli enti locali pugliesi dopo i tavoli istituzionali del 16 novembre e del 20 dicembre scorsi in cui in sostanza rafforzano la fase esecutiva del contestato Dpcm del 29 settembre 2017 nell’ottica di recepire «le istanze manifestate dalle amministrazioni regionale e locali e dalle organizzazioni sindacali». In sostanza «è stata definita una tempistica accelerata per alcuni interventi di grande rilievo ambientale che consentirà di superare il problema delle polveri entro il primo semestre 2020» spiegano dal ministero da dove mantengono però ferma la posizione a proposito dei ricorsi presentati dalle amministrazioni locali, ovvero la rinuncia definitiva da parte di Regione Puglia e Comune di Taranto.

Con l’attuazione delle tempistiche e delle prescrizioni previste nel DPCM del 29 settembre e nel protocollo d’intesa, i principali interventi ambientali per Taranto saranno completati entro il 2020, in quanto «gli ulteriori interventi, previsti entro il 2023, riguarderanno infatti impianti fermi». La tempistica accelerata per alcuni interventi di grande rilievo ambientale consentirà quindi di superare il problema delle polveri entro il primo semestre 2020.

Il protocollo d’intesa prevede un sistema di condivisione con Regione Puglia ed enti locali e di monitoraggio degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree esterne al perimetro dello stabilimento da realizzarsi da parte dell’Amministrazione straordinaria. In tema di valutazione del danno sanitario sono state individuate inoltre modalità di esame congiunto, da parte dei firmatari del protocollo, del rapporto annuale realizzato da Arpa ed ASL competente mentre è stata prevista la nomina di una Commissione cui partecipano i Comuni dell’area per la definizione degli interventi di sostegno assistenziale e sociale per le famiglie disagiate delle aree di Taranto e dei comuni limitrofi. Nel testo inviato in serata viene infine tenuta in attenta considerazione la problematica dei crediti residui vantati dalle imprese dell’indotto, attraverso l’assicurazione del pagamento di tutto lo scaduto al 10 dicembre scorso e la ricerca di soluzioni per i crediti pregressi. 

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