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Martedì 16 Gennaio 2018 | 22:14

basilicata

«Dimenticano» di mandare
i figli a scuola: denunciati

I carabinieri denunciano quattro persone. Il fenomeno della dispersione scolastica continua a preoccupare

1200 docenti assegnati a Puglia. Uil: troppo pochi

di Massimo Brancati

Un ragazzo lucano su dieci con età compresa tra i 18 e i 24 anni (10,3%) ha abbandonato gli studi fermandosi alla licenza media, con un dato inferiore alla media nazionale (14,7%): il fenomeno della dispersione scolastica in Basilicata è diminuito dell’8% circa in dieci anni. Sono alcuni dei dati contenuti nell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) «Bambini, Supereroi» di Save the Children. Sempre in Basilicata, un alunno di 15 anni su tre non raggiunge le competenze minime in matematica, e uno su cinque in lettura. In Italia sei ragazzi su dieci (con genitori che hanno un titolo di studio basso) sono a rischio di povertà ed esclusione sociale, «un dato molto significativo - è scritto in una nota», considerando che «in Basilicata più del 40% degli adulti tra 25 e 64 anni è fermo alla licenza media».

Si tratta di dati che fanno da sfondo a un’operazione dei Carabinieri proprio per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Quattro persone sono state denunciate, una di nazionalità italiana e altre tre stranieri. Sono accusati di non aver curato l'avviamento alla scuola di quattro loro figli minorenni. I controlli - avviati dall’ottobre a dicembre scorsi - hanno riguardato, in particolare minorenni nati tra il 2003 e il 2004, che dovrebbero frequentare la scuola di primo grado. Nell’evidenziare la «consolidata collaborazione con i dirigenti scolastici» - alla base di controlli che «proseguiranno» - il Comando Legione Carabinieri «Basilicata» ha sottolineato che «i giovani a basso livello di scolarizzazione sono esposti più degli altri a rischi di esclusione sociale, devianza o illegalità».

Un fenomeno che riguarda principalmente le aree più interne della regione, su cui si è concentrato il consigliere regionale Piero Lacorazza che da un anno circa insiste sulla necessità di intervenire in maniera determinata per ridurre il rischio di dispersione scolastica nei paesi lucani. In quest’ottica s’inserisce il progetto «A ognuno la sua scuola» candidato al finanziamento della Fondazione con il Sud. L’iniziativa nasce nell'ambito di un partenariato pubblico-privato: il Comune di Potenza, quello di San Chirico Raparo, insieme al Dipartimento Sanità della Regione Basilicata, all’Istituto internazionale «J. Maritain», Multiservice Sud, CK Associato, Istituto Pilota, Ips per l'agricoltura e lo sviluppo rurale «G. Fortunato», con le sue sedi di Potenza, Sant'Arcangelo e Lagopesole. A spiegare le finalità del progetto è l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Potenza, Carmen Celi: «Si tratta di un intervento educativo personalizzato, sostegno psicoeducativo alla famiglia, inclusione sociale e scolastica. Molteplici i servizi offerti: nel settore della cultura, prevista la biblioteca, lo spazio multimediale, la scuola d'inclusione; in quello dello sport, varie attività sportive; per quanto riguarda le attività esterne l’agricoltura sociale, l’accessibilità ambientale, i laboratori agro-naturalistici, facendo poi sintesi rispetto ai settori di cultura formazione sarà riservata centralità al servizio di assistenza educativa per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado».

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