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Domenica 21 Gennaio 2018 | 07:36

Comune

Bari, Consigli la mattina
per risparmiare denaro?
La maggioranza dice no

Respinta la proposta del presidente Di Rella che aveva suggerito le riunioni non pomeridiana per risparmire straordinari e gettoni ai consiglieri comunali. Ecco chi ha votato contro

Bari, il consiglio costa troppoSedute di mattina per risparmiare

NICOLA PEPE

Una settimana fa la proposta del presidente del consiglio comunale, Pasquale Di Rella, di convocare le riunione del consiglio comunale di mattina per ridurre i costi degli straordinari al personale comunale nonchè risparmiare, in parte, il rimborso degli oneri retributivi e contributivi ai datori di lavoro privati. «E' giunto il tempo - aveva detto Di Rella - che ciascuno si assuma le proprie responsabilità dinanzi alla cittadinanza» aveva detto Di Rella. Ebbene, oggi, quella responsabilità qualcuno se l'è assunta perchè, stamattina, la conferenza dei capigruppo, a maggioranza ha deciso di bocciare tale proposta e convocare due sedute, il 15 per un 1question time e il 22 una ordinaria (rispetto all'originaria proposta di indirne 4).

Al di là del retroscena politico, in vista delle prossime elezioni, che movimenta l'attività al Palazzo verrebbe da chiedersi: perchè ricordarsi solo adesso di tale opportunità? Ma anche: perchè rifiutare in barba ai principi di trasparenza, economia e buona amministrazione, una proposta che può far solo bene a un municipio che registra una seduta su due deserte? 

Di Rella aveva proposto di convocare 6 sedute consiliari, di cui 5 “ordinarie” e una dedicata al “Question Time” da svolgersi ogni lunedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 17.30. La motivazione non era essenzialmente di carattere economico, ma era finalizzata a smaltire gli 85 argomenti attualmente iscritti all'ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale a cui certamente se ne aggiungeranno altri fino a marzo-aprile 2019. Insomma, il presidente del consiglio comunale - che ad onor del vero ha assunto una posizione critica nei confronti dell'amministrazione - aveva sollecitato uno sprint finale in vista degli ultimi 15 mesi di legislatura.

Ma la sua proposta, oggi, è stata bocciata dai 5 consiglieri Smaldone (Iniziativa Democratica – Sud al Centro), Anaclerio (Realtà Italia), Cascella (Decaro per Bari), Giannuzzi (Decaro Sindaco), Bronzini (Partito Democratico), pochi rispetto ai 4 favorevoli, i consiglieri Ranieri (Area Popolare), Melchiorre (Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale), Caradonna (Gruppo Misto), Mangano (Movimento 5 Stelle).

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