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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 14:57

Card. Bagnasco: «Risolvere problemi di Taranto»

Ilva, l'appello di Gentiloni
a Emiliano-Melucci: stop ricorso

Ilva, l'appello di Gentiloni a Emiliano-Melucci: stop ricorso

ROMA - «Mi rivolgo al presidente Emiliano e al sindaco Melucci facendo appello alla loro responsabilità e alla sensibilità istituzionale che ben conosco. Vi chiedo di ritirare il ricorso al Tar e di non mettere a rischio interventi per la bonifica ambientale e il lavoro che Taranto aspetta da anni». È l'appello su Ilva del premier Paolo Gentiloni.

«Da parte del Governo c'è piena disponibilità al confronto sulle questioni che avete sollevato. Conto su di voi, l'Italia e la
Puglia hanno bisogno di leale collaborazione», aggiunge.

EMILIANO: A DISPOSIZIONE GENTILONI PER INCONTRO -  Il presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano «è a disposizione del presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, ove voglia incontrarlo per
illustrargli le ragioni del ricorso e il punto di vista della Regione Puglia sul piano industriale e sul piano ambientale
dell’Ilva di Taranto». Lo si legge in una nota della Regione Puglia, in riferimento all’appello rivolto stamani dal premier
al governatore pugliese, Michele Emiliano, e al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

«Il ricorso - prosegue la nota - ha il fine esclusivo di tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori da uno stabilimento per il quale è attualmente in corso un processo penale per disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari davanti alla Corte d’Assise di Taranto e per il quale - conclude la nota - occorre impedire che le condotte di reato siano reiterate».

L'APPELLO DEL CARDINALE BAGNASCO - «Le autorità, i responsabili e la nuova proprietà si rendano conto della preziosità dello stabilimento di Ilva e di questa azienda nel panorama europeo e anche del radicamento importantissimo nel territorio nei diversi siti a cominciare da Genova, dove praticamente è nata, Novi e il grande stabilimento di Taranto».

È l’appello lanciato stamani dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, parlando della situazione dell’Ilva durante l’incontro con i media per registrare il tradizionale messaggio di auguri alla città.

L’auspicio del porporato è che l’azienda «metta in atto un piano per risolvere i gravi problemi che esistono a Taranto, e che tutti conosciamo. Dall’altra parte è necessario che tutte le forze in campo, a tutti i livelli, e tutti i soggetti che sono interessati, e tutti dovremmo essere interessati - ha detto -, parlo in modo particolare per Genova, si mettano in un clima di collaborazione concreta, fattiva perché la sfida dell’Ilva possa essere superata nel modo migliore per l’azienda a cominciare dai lavoratori e delle loro famiglie».

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