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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 10:45

questione ilva

Emiliano: sarò
con il sindaco di Taranto
al tavolo del Mise

Ilva a Taranto

TARANTO - «Nessuno si illuda che la Regione Puglia si occupi solo dei morti e dei feriti perché noi dobbiamo interrompere lo sparo della mitragliatrice sulla gente, non solo portare le persone all’ospedale. Su questa battaglia il 20 (dicembre, ndr) il presidente della Regione e il sindaco di Taranto, che saluto affettuosamente e che ringrazio per l'energia che a mettendo nelle nostre battaglie, saranno a Roma a parlare di come conciliare in modo scientificamente accettabile il lavoro e la salute e questo è un impegno non di parole ma di fatti». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a margine della inaugurazione dei nuovi spazi dell’Encoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata, annunciando la sua presenza e quella del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci al tavolo istituzionale per Taranto convocato per mercoledì al Mise nell’ambito del negoziato per la cessione dell’Ilva alla cordata Am InvestCo.

Alla domanda di un cronista sulla richiesta che Calenda rivolge a Regione e Comune di ritirare il ricorso al Tar contro il Dpcm de 29 settembre scorso che riguarda la nuova Aia all’Ilva, Emiliano ha detto che «non ci sono dichiarazioni da fare su persone che su questa storia di oggi non c'entrano nulla. Avevamo assunto un impegno preciso per l'allestimento di questi spazi e lo abbiamo mantenuto. La stessa cosa sta per avvenire per l’accordo che ci consentirà di acquistare con 70 milioni di euro macchinari per la lotta al tumore qui a Taranto, la stessa cosa avverrà a giorni con l'assunzione con 50 milioni di euro dei funzionari Arpa che dovranno controllare gli impianti e la salute dell’ambiente. Taranto non era abituata a questa tempestività e al mantenimento degli impegni. Ma devo anche dire - ha concluso il governatore - che senza la forza dei tarantini io non avrei avuto l’energia sufficiente per affrontare le battaglie politiche che stiamo affrontando per tutelare la salute degli abitanti di questa città».

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