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Giovedì 22 Febbraio 2018 | 08:15

a corato

Minacce ed attentati
per evitare che i beni
finissero all'asta

Minacce ed attentatiper evitare che i benifinissero all'asta

Foto d'archivio

BARI - I suoi beni erano stati messi all’asta e per impedirne l’acquisto avrebbe minacciato un imprenditore organizzando contro di lui attentati dinamitardi, incendi e danneggiamenti. Per i reati di turbativa d’asta, tentata estorsione, incendio, porto e detenzione di ordigni esplosivi, i Carabinieri di Corato e del Nucleo Operativo di Trani hanno arrestato un 49enne di Corato, titolare di un’agenzia di pompe funebri. L’uomo, con precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, è finito in carcere su disposizione della magistratura tranese.

Le indagini, coordinate dal pm di Trani Marcello Catalano, sono iniziate nel settembre scorso quando la vittima ha segnalato la presenza di un ordigno inesploso davanti alla saracinesca del suo negozio di fiori. Grazie a intercettazioni telefoniche e pedinamenti, gli investigatori hanno documentato almeno tre episodi di intimidazioni riconducibili alla stessa mano che, alla fine, hanno fatto desistere l’imprenditore dall’acquisto di quei beni. Dopo la vicenda dell’ordigno inesploso, infatti, il 49enne avrebbe ordinato l’incendio del portone di casa dell’imprenditore e poi la distruzione di un chiosco di fiori, inizialmente di sua proprietà, poi acquistato all’asta.

Il 49enne è ritenuto il mandante di questi episodi e avrebbe pagato alcune persone - ancora in fase di identificazione - con poche decine di euro perché materialmente posizionassero gli ordigni. Le indagini proseguono anche per accertare se il 49enne sia collegato ad altri episodi intimidatori simili commessi a Corato negli ultimi mesi, incendi di auto e portoni.

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