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Venerdì 20 Aprile 2018 | 12:40

serie a di basket

Brindisi, alle ortiche
una vittoria di platino
a Capo d'Orlando

A lungo in vantaggio, spreca tutto nel finale

Brindisi, alle ortiche  una vittoria di platino a Capo d'Orlando

CAPO D’ORLANDO - Se il buongiorno si vede dal mattino, allora Brindisi può guardare al futuro con maggiore fiducia. Frank Vitucci comincia il suo mandato sì con una sconfitta ma di strettissima misura e dopo aver governato a lungo la partita contro una squadra ampiamente alla portata dei brindisini. Insomma sotto il sole di nuovo non c’è la vittoria ma l’orgoglio, la determinazione, la voglia di mordere il freno di una squadra che si è riscoperta grande ed ha corso, alla pari, con la quotata avversaria su un campo tradizionalmente ostico per chiunque.

Se c’è una cosa che andrà affinata, ed in campo si è visto senza remore, è la percentuale di tiro. Difficilmente, però, Brindisi, in questo campionato, potrà chiudere ancora con un desolante 3/23 da 3 punti, uno sconfortante 13% che non fa onore ai cecchini pugliesi. E difficilmente, ancora, si potranno vedere i macroscopici errori commessi proprio nella parte finale. Se lavorerà sulla testa e sulla concentrazione giusta, Vitucci farà sicuramente bene. L’Happy Casa non ha sofferto le folate della Betaland, anzi, soprattutto nella ripresa, ha tenuto saldamente in mano la situazione inchinandosi solo nel finale quando gli errori al tiro (in verità da entrambe le parti) sono stati determinanti.

Le due squadre partono cercando la misura giusta in attacco senza trovarla, ovviamente. La prima retina la buca Atsur da tre, Brindisi sorpassa in 1’ (3-4) parziale siciliano chiuso da super Maynor (8-4) mentre l’atmosfera si fa calda, metà tempo arriva ed il pareggio lo scrive Moore (10-10). Regna l’equilibrio per quasi 3’ poi, nel finale, Capo d’Orlando accelera con un 5-0 di parziale che chiude i primi conti 19-17 grazie alla tripla di Mesicek.

Si ricomincia con qualche cambio. La Betaland parte subito in quarta (24-19) ma Brindisi è lì, non molla un attimo e controbatte sempre con determinazione. Smith accorcia, Lalanne tiene botta, di Suggs il canestro del sorpasso (28-29) con la tifoseria siciliana che stenta a credere ai propri occhi. Wojciechowski schiaccia, Atsur ne mette un altro dei suoi (35-31) ma l’Happy Casa è lì, e pareggia a 37 al 9’. Nell’ultimo minuto, palle perse e tiri sbagliati. Riposo.

Dopo l’intervallo lungo Brindisi sembra trasformata. Sono i pugliesi, infatti, con una tripla di Lalanne e due canestri di Suggs (39-46) a prendere subito in mano le redini del match. Si chiude la difesa brindisina, la scossa la dà Wojciechowski che spara una bomba che scuote la Betaland. Capo d’Orlando risale sul 47-49 poi, per 3’ si rimane sul 49-53 complici errori assortiti vari. Al 30’ è 51-55. Ultimi 10’ palpitanti ed emozionanti. I siciliani cercano di ricucire lo strappo, Brindisi regge e replica con il solito Mesicek, provvidenziale nel mettere a segno i canestri decisivi. Suoi 4 punti di fila per il 55-63. Brindisi fallisce più volte la doppia cifra ed allora ci pensa Ikovlev, con una tripla, a rimettere tutto in discussione (60-63).

La Betaland tira per la giacca gli avversari, comincia una volata lunghissima inaugurata dal pareggio a 63 (parziale 8-0). Errori assortiti, tiri sbagliati, giocate sbagliate, minuti che trascorrono lenti con un punteggio bassissimo.

Un parziale di 4-0 ribalta la situazione (67-65) per una Betaland arruffona e pasticciona. Smith segna solo un libero, Brindisi sbaglia troppo, davvero troppo, nell’ultimo minuto, Lalanne - forse il migliore dei pugliesi - perde sanguinosamente l’ultima palla, la Betaland festeggia. Ma quanta rabbia per l’Happy Casa.

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