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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 21:12

azienda dei trasporti barese

Scandalo Amtab chiuse indagini
nuovi episodi di cattiva gestione

Si va invece verso l'archiviazione per l'ex presidente Tobia Binetti

sede Amtab

di GIOVANNI LONGO

La Procura ha chiuso le indagini su alcuni episodi di cattiva gestione dell’Amtab. Spunta un inedito episodio su una presunta induzione indebita da parte dell’ex direttore generale Nunzio Lozito ai danni di un agente assicurativo. Ma nell’elenco degli indagati non c’è più l’ex presidente Tobia Binetti. La posizione di quest’ultimo, assistito dagli avvocati Vincenzo Floro e Vincenzo De Michele, già ridimensionata a seguito dei numerosi provvedimenti emessi dal Tribunale del Riesame che si sono susseguiti in questa complicata vicenda, è stata stralciata: a quanto pare va verso l’archiviazione.

Quattordici in tutto i capi d’imputazione ipotizzati dal pm Francesco Bretone che ha coordinato le indagini finanzieri del Nucleo di polizia tributaria. Gli indagati sono Lozito, assistito dall’avvocato Carmelo Piccolo; Onofrio Soldano, capo area appalti dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico in città, assistito dall’avvocato Nicola Oberdan Laforgia; Vito Rogazione Stea, capo dell’area tecnica, assistito dall’avvocato Samantha Anastasia; l’imprenditore Pietro Di Paola, amministratore della Oma service srl e della Oma snc, società fornitrice dell’Amtab, assistito dall’avvocato Gaetano Roberto Filograno. Indagate per violazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ci sono anche la stessa Oma Service srl e la società Citybus srl, sempre riconducibile a Di Paola. Corruzione, falso, abuso d’ufficio peculato, induzione indebita a promettere o dare utilità sono i reati ipotizzati a vario titolo che sarebbero stati commessi tra il 2012 e il 2014.

Al centro dell’inchiesta le presunte mazzette dietro alcune procedure per gli appalti sulla manutenzione dei mezzi. Stando alle indagini, gli appalti per la manutenzione degli autobus, sarebbero stati concessi da due funzionari dell’Azienda dei trasporti alla Oma Service srl in cambio dell’assunzione dei rispettivi figli in una società ritenuta fittizia, la «Citybus srl», riconducibile allo stesso Di Paola. Oma avrebbe anche fatturato pezzi di ricambio (come fossero nuovi) forniti per i lavori di manutenzione dalla stessa Amtab. Nel mirino sono finite anche presunte irregolarità nei pagamenti di lavori di manutenzione. L’Amtab avrebbe anche liquidato alla Oma Service srl somme per lavori di manutenzione degli autobus già pagati o mai fatti. E poi ci sono delle transazioni sospette per lavori già pagati. L’Amtab, persona offesa nel proceidmento, avrebbe in definitiva tra il 2009 e il 2014, pagato alla «Oma» fatture gonfiate per complessivi 2 milioni e 596mila euro relativi a lavori di manutenzione di autobus dell’Amtab ritenuti fittizi o gonfiati.

Infine, la nuova ipotesi su Lozito anche se ormai è quasi tutto prescritto: avrebbe indotto «fino al 2010» un agente assicurativo della stessa compagnia che assicurava l’Amtab ad anticipare il pagamento dei premi per la copertura Rca dei mezzi intestati a lui stesso e ai famigliari per circa 15mila euro senza rimborsare la relativa somma. Lo stesso imprenditore, dal 2007 al 2010 avrebbe indotto lo stesso imprenditore a consegnarli due volte all’anno somme tra i 5 e i 7 mila euro. Una presunta concussione qualificata poi giuridicamente in induzione indebita e che per la modifica legislativa intervenuta nel 2012 non è più punibile per l’imprenditore. A quanto pare, infine, esce di scena Binetti che, ricordiamo, due giorni dopo l’avviso di garanzia, si dimise.

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