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Domenica 21 Gennaio 2018 | 23:39

basket brindisi

Il ritorno di Bucchi?
Dipende... da Bologna

Chi al posto di Dell'Agnello? Si rinnova lo stesso dualismo di 10 anni fa con Perdichizzi

bucchi

di FRANCO DE SIMONE

Undicesima giornata in Lega A: mentre Brindisi giocherà a Capo d’Orlando, la Virtus Bologna va a far visita al Torino. Chi saranno i coach che guideranno i due quintetti? Alessandro Ramagli? Piero Bucchi? Massimo Maffezzoli? Oppure un nome a sorpresa? Ah, saperlo!

L’arcano, però, dovrebbe essere svelato oggi. Tanto perchè, nel mentre Fernando Marino punta le sue fiches sul ritorno di Bucchi, ed in alternativa ci sarebbe il solo nome Massimo Maffezzoli (a meno di sorprese, sempre nell’aria), Alberto Bucci, presidente della Virtus, e i suoi consiglieri, ieri sera dovrebbero aver deciso se accreditare ancora fiducia a Ramagli o avergli dato il benservito facendo così partire l’invito affinchè Bucchi guidi già a Torino le “V” nere. In un caso o nell’altro, Bucchi domenica dovrebbe sedere su una panchina. Su quella di Bologna o quella di Brindisi? Nella città adriatica auspicano che il tecnico delle cinque stagioni in biancazzurro possa aver deciso di riattraversare il Rubicone.

La Virtus Bologna, ancora una volta, è la società che per la guida tecnica s’oppone ai desideri di Brindisi. Si era in B1 dieci anni fa, quando l’allora dg Antonello Corso invitò Giovanni Perdichizzi ad assumere le redini della squadra (al posto di Paolo Moretti). Solo che anche la Virtus aveva puntato sullo “sceriffo”; che giunto al bivio autostradale, Nord-Sud, dirottò su Brindisi. Il resto è storia.

Intanto, mentre i giocatori dell’Happy Casa ieri si sono allenati agli ordini di Maffezzoli, in vista della partita in terra siciliana, il general manager Alessandro Giuliani resta impegnato nel suo lavoro di ricerca del giocatore che possa sostituire Obinna “Obie” Oleka, il lungo che avrebbe dovuto essere il sesto-settimo giocatore ma che, alla fine, s’è rivelato ben poca cosa. Si punterebbe su un Cotonou; un lungo che abbia molti punti nelle mani. Come dire: si vorrebbe trovare l’ago in un pagliaio, atteso che i vari campionati sono tutti inn piena attività con roster belli e formati. Ed è scontato che chi ha validi giocatori, poi difficilmente se ne priva, E se accade sarà a fronte di molto onerosi by-out. Strada difficilmente perseguibile da Brindisi. Però, mai dire mai. Magari se si è accompagnati da un pizzico di fortuna, finora mancata.

Gara importante anche per Milenko Tepic, uno dei giocatori che nell’isola, lo scorso anno, ha fatto vedere cose egregie; al punto che a Brindisi si mise in mostra in maniera esponenziale. Per questo alla notizia del suo ingaggio tutti, nessuno escluso, hanno battuto le mani a Giuliani. Solo che, chissà per quale strano motivo, Tepic ad oggi è stato il lontano parente dell’ala piccola che ha vestito per anni le maglie di prestigiose squadre internazionali e delle varie nazionali serbe. All’Happy Casa manca quel giocatore, il suo apporto risulterebbe determinante per le sorti di Brindisi se tornasse a giocare come tutti s’aspettano. Magari iniziando dalla gara di domenica; nel corso della quale si spera di vedere la squadra che aveva esaltato i sogni dei tifosi battendo Avellino e Bologna.

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