Cerca

Giovedì 18 Gennaio 2018 | 20:52

polemiche

Emiliano e la Tap
«Governo incosciente
presenteremo esposto»

Calenda Emiliano

BARI - «I fatti accaduti in Austria hanno dimostrato che le preoccupazioni della Regione Puglia hanno un fondamento evidente che ci obbligherà nei prossimi giorni a sottoporre alla Procura della Repubblica competente un esposto che mira a salvaguardare l’incolumità pubblica dalla incosciente decisione del Governo di ritenere non assoggettabile alle direttive Seveso l’impianto Tap». In una nota, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, replica al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che aveva criticato le rimostranze della regione sul gasdotto Tap.

«Calenda di fronte all’esplosione della cucina del vicino simile a quella che sta per realizzare a casa sua, si limita a dire che è necessaria perché quella del vicino è esplosa ed è momentaneamente inservibile. Un ministro si dovrebbe preoccupare prima delle persone e della loro salute e sicurezza e poi del resto». E’ un passaggio della nota con cui il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, replica alle affermazioni del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in seguito all’incidente occorso ad un impianto di gas in Austria che ha bloccato i flussi verso l’Italia.
Emiliano chiede allora al «Presidente del Consiglio Gentiloni, a tutela della salute pubblica, che sul gasdotto TAP venga aperta l’istruttoria tecnica» per accertare «la compatibilità territoriale dell’intero intervento, del suo PRT e di tutti i 50 km di rete distribuzione gas fino al nodo di Mesagne».

Per Emiliano, «di incoscienza collettiva evidentemente si tratta se è vero che il Ministro Calenda dalle notizie della vittima e dei 21 feriti in Austria trae lo spunto solo per ribadire che il Tap è necessario proprio per sopperire alla temporanea carenza di gas distribuita nel Nord Europa ove dovessero ripetersi incidenti analoghi a quello accaduto oggi». «Si tratta con ogni evidenza - rimarca Emiliano - di un caso di strabismo politico e di disumanizzazione delle pubbliche funzioni».

Emiliano rileva che la «circostanza dimostra che l’impianto in costruzione a Melendugno ha profili di pericolosità simili all’impianto austriaco e non si tratta affatto di un semplice tubo che passa sotto una spiaggia». Pertanto ritiene «necessario che il progetto rispetti tutti i requisiti di sicurezza previsti dalle Direttive Seveso non essendo stata analizzata preventivamene la sua pericolosità intriseca, tanto da ritenerne superabile la relativa valutazione da parte degli organi tecnici preposti».
L’avvio di una istruttoria tecnica, conclude Emiliano, «lo richiede la legge, lo pretende il buon senso lo esige il rispetto della vita umana, tanto più che si insiste a far transitare il gasdotto sotto una spiaggia gremita di bagnanti per quattro mesi all’anno»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione