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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 22:51

A Manfredonia

Minacce e aggressioni
alla ex moglie
arrestato un 46enne

carabinieri

MANFREDONIA (FOGGIA) - Con l’accusa di atti persecutori, lesioni personali dolose gravi ed estorsione, i carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, il 46enne Antonio Sdango. L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato per gli stessi reati nel luglio scorso quando una pattuglia era intervenuta in un’abitazione di Manfredonia dove era stata segnalata una lite, sorprendendo Sdango mentre aggrediva il padre della sua ex moglie.

L’aggressione, bloccata dai carabinieri, era scaturita proprio dal fatto che l’ex suocero, venuto a conoscenza dell’aggressione subita dalla figlia, si era precipitato per cercare di difenderla dall’ex marito. Ex moglie, bambina e anche un’amica che si era ritrovata coinvolta nella violenta aggressione si stavano infatti recando in quei frangenti al Pronto soccorso dell’ospedale di Manfredonia.

Dalle indagini è emersa una situazione di atti persecutori continuati nel tempo, fatta di minacce, insulti ma anche di episodi più gravi. La ex moglie, a causa del comportamento dell’uomo, viveva in uno stato di timore per l’incolumità propria e dei congiunti, tanto da essere costretta anche a modificare le proprie abitudini di vita. Sdango venne quindi arrestato per i reati di atti persecutori e lesioni personali dolose continuate e condotto al carcere di Foggia. La misura cautelare odierna è stata disposta dal Tribunale della Libertà di Bari a seguito del ricorso del pm contro l’ordinanza del gip del Tribunale di Foggia del 10 luglio 2017, che aveva accolto parzialmente la richiesta di misura cautelare.

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