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Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 14:10

taranto

Ilva, Calenda: sindaco ritiri
subito ricorso, o salta tavolo

ministro calenda

ROMA - «La convocazione con l’ordine del giorno condiviso è uscita ieri, mi aspetto che il ricorso venga ritirato immediatamente» dal sindaco di Taranto. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda a 'Focus Economià su Radio24, «altrimenti il tavolo non si fa, o ci occuperemo di quei problemi ma senza un confronto che non può essere in parallelo nelle aule di tribunale».

Calenda ha ricostruito l’esito dell’incontro avuto nei giorni scorsi a Taranto con il sindaco: «insieme tiriamo un ordine del giorno della riunione istituzionale di Taranto, facciamo una dichiarazione congiunta in cui si dice questo è l’ordine del giorno, appena ricevo la dichiarazione formale ritiro il ricorso». «Ieri ho mandato la convocazione formale con quell'ordine del giorno - ha detto Calenda -, sto aspettando di sapere se, ma immagino che sarà così, il sindaco terrà fede a ciò che ha detto, e cioè ritirare il ricorso perché non si può aprire un tavolo e discutere di cose che si discutono parallelamente al tavolo e in un tribunale».

CALENDA: COLPISCE IL SILENZIO DI PD E FI SU ILVA

C'è un «silenzio eclatante» della politica sulla «malattia italica» per cui si vuole tutto ma non si decide mai nulla. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda a 'Focus Economià su Radio24, che si è detto «molto, moltissimo» colpito dal silenzio di Pd e Forza Italia sull'Ilva.

«Mi colpisce moltissimo. Anche perché - ha spiegato - il Governo ha fatto una battaglia per cercare di trovare un investitore importante che mettesse a posto la parte ambientale. Il livello di questa parte ambientale è enorme. Se neanche su questo si smuovono i partiti non populisti che parlano tutto il giorno di un Truman show incomprensibile sulla responsabilità, le banche. Questa è vita reale di persone ma anche un pezzo del Pil dell’Italia molto significativo e la competitività dell’Italia».

Al conduttore che chiedeva perché Berlusconi e Renzi stanno zitti, Calenda ha risposto: «Non lo so, non ne ho idea, e la cosa mi lascia molto perplesso. Forse perché questo è uno di quei casi in cui si deve prendere una posizione su un fatto reale, complesso. Non è uno slogan ma un’operazione industriale. Forse perché lo sta portando avanti questo Governo». 

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