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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 07:34

secondo bando di Cammini e Percorsi

Beni demaniali ai privati
per valorizzarli nel turismo
In Basilicata 4 immobili

antica grancia

di GIOVANNA LAGUARDIA

Una casa cantoniera, una stazione della Forestale, una Grancia (complesso agricolo-monastico) e una vecchia struttura ricettiva. Sono questi i quattro beni pubblici, due di proprietà del demanio e due di altri enti pubblici, che rientrano nel secondo bando del progetto ”Cammini e percorsi”, partito nei giorni scorsi. Una iniziativa dell’Agenzia del Demanio, sostenuta dal Mibact e dal Mit, che ha l’obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso la rigenerazione di immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie ad investimenti capaci di trasformarli e renderli parte di un pacchetto integrato di servizi per i viaggiatori

Per quanto riguarda i beni disponibili in territorio lucano, si tratta, per la precisione, della casa cantoniera di Montescaglioso, del Comando Stazione Forestale di Atella, della Grancia di Santa Maria del vetrano, sempre a Montescaglioso, e della Casina Laghi di Monticchio, di proprietà dell’Amministrazione provinciale di Potenza.

Questa volta, però, a differenza che nel primo bando relativo a “Cammini e percorsi”, gli immobili non sono offerti in comodato d’uso gratuito, ma in concessione o locazione di valorizzazione. Si tratta di uno strumento di partenariato pubblico-privato che consente di sviluppare e valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico attraverso l’affidamento a operatori privati selezionati con procedure a evidenza pubblica. Gli immobili possono essere concessi per il periodo di tempo necessario al raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, e comunque non oltre i cinquant’anni, a fronte della loro riqualificazione, riconversione funzionale e manutenzione ordinaria e straordinaria. Il canone di locazione viene determinato sulla base del valore di mercato, tenendo però conto sia degli investimenti necessari per la riqualificazione e riconversione degli immobili, sia della ridotta remuneratività iniziale dell’operazione.

Tutti possono partecipare al bando, anche soggetti stranieri e gli elementi che saranno considerati qualificanti per la valutazione dei progetti sono, tra gli altri, opportunità turistica, sostenibilità ambientale, efficienza energetica. I termini del bando scadranno il 196 aprile 2018. In totale gli edifici pubblici da recuperare in tutta Italia sono 48, di cui 16 di proprietà dello Stato e in gestione all’Agenzia del Demanio e 32 di proprietà di altri enti pubblici.

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