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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:25

inquinamento

Contro Eni ed Ilva
raccolte 1300 firme

#EspostoIlvaEni2017 di Peacelink sarà depositato presso la Procura della Repubblica di Taranto

taranto

TARANTO - Oltre 1300 firme sono state raccolte da Peacelink per l’#EspostoIlvaEni2017 che sarà depositato presso la Procura della Repubblica di Taranto e al quale vengono allegati documenti e materiale mediatico relativi alle attività produttive dello stabilimento siderurgico Ilva e della Raffineria Eni dove «si evidenziano - viene spiegato - criticità ambientali connesse al loro ciclo produttivo». La petizione, i cui contenuti sono stati spiegati oggi nel corso di una conferenza stampa, terminerà il 9 dicembre.
La documentazione Ilva si riferisce «ad emissioni non convogliate e gestioni rifiuti delle aree: parchi minerali, cokeria, altiforni, Grf, acciaierie, discariche rifiuti speciali"; la documentazione Eni riguarda «emissioni e inottemperanza a prescrizioni in merito ad accensione torce, serbatoi, stato manutenzione, sversamenti, acque prima pioggia, inaccessibilità pozzetti campionamento, stato falda, emissioni odorigene e scarichi a mare».
Con il dossier si chiede al procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, di disporre «gli opportuni accertamenti - si fa presente nell’esposto - in merito a quanto esposto in narrativa e nella documentazione digitale allegata al fine di valutare gli eventuali profili di illecito penale, di individuare i responsabili e procedere nei loro confronti perché riteniamo che tali avvenimenti possano rappresentare un serio rischio per la salute degli operai e dei cittadini di Taranto in particolar modo per coloro che abitano nei quartieri limitrofi alla zona industriale».

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