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Martedì 12 Dicembre 2017 | 09:27

cultura e socialità

Ruvo, tra luci e musiche
il Natale è festa di comunità

«Un risultato unico, di grande impatto visivo, curato esteticamente nei minimi dettagli, profondamente spirituale. Niente è mercificato, tutto è stato realizzato dalla comunità per la comunità»

Ruvo di Puglia installazione di Natale

di ENRICA D'ACCIO'

RUVO - Non chiamateli, per carità, addobbi natalizi. Le installazioni luminose che da stasera accenderanno il centro antico della città sono «un progetto culturale, di innovazione sociale, a cui hanno partecipato con le mani, con la mente e con il cuore tanti ruvesi». Così l’assessore alla cultura della città, Monica Filograno, lancia la seconda edizione di «Luci e suoni d’artista» che ha per tema «La vertigine e l’equilibrio».

Dagli acrobati di piazza Matteotti ai dervisci di via Cattedrale, dai pesci di via Vittorio Veneto, ai fenicotteri su una zampa sola di piazza Cavallotti, da stasera decine e decine di personaggi e animali nuoteranno nell’aria, illuminando la città in un percorso artistico tutto da vivere e interpretare. Diretto da designer Vito Palumbo, co-progettato insieme ad un piccolo gruppo di creativi, artisti e artigiani della città, il progetto è stato poi realizzato in un inteso mese di attività laboratoriale a cui hanno partecipato le associazioni, le parrocchie, giovani e meno giovani, gli ospiti del centro di accoglienza straordinaria di Calendano e gli studenti delle scuole superiori della città, in un processo «di partecipazione ma soprattutto di prossimità», conclude Filograno.

Si parte dunque da piazza Matteotti, con il naso all’insù per contemplare gli acrobati in rete metallica, illuminati dall’esterno che animeranno la piazza. Da non perdere, le proiezioni architetturali e di light design che saranno proiettate sulla facciata di palazzo Avitaja. Nel cuore delle centro antico, invece, sono stati sistemati grandi pesci bianchi, le cui squame sono state realizzate in polietilene e poi pazientemente inanellate e cucite le une alle altre. In via Cattedrale danzeranno 23 dervisci, monaci sufi della tradizione islamica, realizzati in cartapesta su calchi in terra cruda, ovvero con terra della Murgia, acqua e paglia. In piazzetta Fiume ci saranno le ‘campane lampanti’, un’installazione interattiva luminosa e sonora, realizzata da un’idea di Nicolò Serafino e Angelo Di Gioia: basterà passare sotto le campane e queste cominceranno a suonare. In piazza Cavallotti ancora animali danzanti, con i fenicotteri di legno e luci, in equilibrio su una zampa sola, realizzati dall’associazione Laboratori Tanè. In via Boccuzzi, l’associazione Lan, Laboratorio di architetture naturali, ha realizzato sfere in bambù intrecciato. Il percorso si completerà con le pietre in equilibrio di Massimiliano Di Gioia che saranno sistemate all’ingresso del museo Jatta.

Il sindaco Pasquale Chieco, che ha partecipato personalmente alla realizzazione di alcune di queste opere, preannuncia: «Un risultato unico, di grande impatto visivo, curato esteticamente nei minimi dettagli, profondamente spirituale. Niente è mercificato, tutto è stato realizzato dalla comunità per la comunità». Non manca infatti anche la componente di solidarietà. In piazza Matteotti sarà allestita una casetta che, per tutto il periodo natalizio, ospiterà le associazioni di volontariato che si occupano delle fragilità, con iniziative di raccolta fondi e di solidarietà. La cerimonia di accensione di «Luci e suoni d’artista» è in programma per le 20 di stasera, proprio in piazza Matteotti. Fino al 6 gennaio, poi, concerti, spettacoli e altri momenti di intrattenimento.

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