Cerca

Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:24

a bordo dell'autobus

Un giorno in viaggio
sul fenomeno «Flixbus»

La nuova compagnia low cost che sbanca la concorrenza

Un giorno in viaggio  sul fenomeno «Flixbus»

di Gianlugi De Vito

DA BORDO DELL'AUTOBUS - Somiglia a un cerbiatto, la grande capsula FlixBus, colore verde fluo. Avanza come un gigante. Stoppa le ruote di gomma dieci minuti alle undici.

Via Capruzzi. Pioggia come polvere. Il cielo plumbeo toglie luce, ma il cerbiatto è visibile da ogni angolo. E il nugolo di viaggiatori è già schierato in fila. Ognuno ha la videata del telefonino aperta sul quadratone nero punteggiato: il «QR», per chi mastica il webdizionario. «Mi dica il nome, basta quello». Bip. «Prego, salga», s’affretta a dire una giovane donna col gilet fluo griffato come il cerbiatto. Rimarrà a terra, lei non è dell’equipaggio. Ma ci mette sette minuti a sdoganare gli ingressi che riempiono la metà rimasta vuota del grembo.

Lecce-Roma, tratta 572. Partenza da Bari alle 11.10, arrivo alla stazione bus di Tiburtina alle 16,30, indica il biglietto del cronista. Costo: 25 euro e 90 centesimi. Acquistato on line il giorno prima. Dalla prevendita nel bar sotto i portici, al lato opposto dell’angolo del pit-stop, arrivano trafelati due georgiani. Allungano la stampa del biglietto: 60 euro. È lo svantaggio dell’ultimo minuto: prima prenoti, meno paghi; chi tardi arriva, caro alloggia. Funziona così la «Ryanair» dell’asfalto.

Si parte. Con un due minuti di ritardo. Le cinque ore e 20 minuti dell’andata e le cinque ore e 50 minuti del ritorno, hanno lo scopo di raccontare dalle viscere del cerbiatto il «fenomeno» FlixBus. Che ha avvelenato i competitori storici di mezza Italia e gettato sul lastrico degli esuberi operatori di autolinee di Puglia con blasone e tradizione come «Marozzi».

La salita dei «baresi» completa la capsula: 42 viaggiatori, limite sfiorato. Ed è la prima nota sul taccuino: la bestia fluo è lunga 12 metri e 80 centimetri, un metro in più, pare, rispetto a molti altri pullmann concorrenti, ma con sei posti a sedere in meno. E questo per evitare che le gambe stiano strette e che lo schienale reclinato riduca il passeggero a salsicciotto insaccato. Il metro in più rende più agevole l’accesso gabinetto, che sia pure ridotto ai minimi termini è messo a disposizione senza reticenze.

La parte leccese predomina, quella salita a Bari ha età più varia. Quanto basta per vedere di persona ciò che gli uffici di Milano del pianeta FlixBus traducono in numeri. Le ore di viaggio sono tante e la chiacchierata al cellulare con Marco Zucchetti, di stanza a Milano, appunto, serve a mettere in fila cifre e tendenze. Chiacchierata agevole perché è seguita da WhatsApp e email facili da consultare. E siamo all’altra nota da taccuino: il grembo fluo ha il wi-fi gratuito, senza password. Non solo. Non c’è bisogno di batterie di riserva per cellulari e dispositivi elttronici perché sotto le poltrone c’è una presa elettrica a disposizione. L’altra nota è per la tolleranza per lo spuntino. In realtà puoi far fuori pure una teglia di patate riso e cozze, nessuno obietta nulla. La pausa ristoro è a discrezione degli autisti: la concedono se la tabella di marcia non ha ritardi, altrimenti si tira dritto. Ma lo spuntino è tollerato comunque.

La minivalanga di statistiche che arriva via etere da Zucchetti dice in sintesi che i pugliesi più «fedeli» di FlixBus sono universitari e pendolari del lavoro, in una fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Sono loro il cuore del business della rete pugliese fatta di 36 città collegate. E da venerdì prossimo, 8 dicembre, il numero sale a 37, perché entra San Giovanni Rotondo collegata non solo con Pescara, Bologna, Milano e Torino, ma anche con Bardonecchia e Oulx in Val di Susa. Sono le geometire variabili della Gomma, disegnate sull’onda del collegamento anche orizzontale, dopo che il Novecento del Ferro (leggi: i treni) ha disegnato lo sviluppo a collo di bottiglia, negando approdi sud-sud, a vantaggio delle emigrazioni verticali che servivano a produrre la manodopera delle fabbriche nordiche.

In fondo, la fortuna del collegamento su strada è stata sempre nel singhiozzo ferroviario. Che FlixBus ha tradotto subito in traiettorie dai grandi numeri: da gennaio a novembre 2017, un terzo dei quattro milioni di passeggeri è di meridionali; 60 delle 170 destinazioni delle 17 regioni sono a Sud. E per tornare alla hit parade delle preferenze pugliesi, il successo riscosso dai collegamenti Centro-Sud è spinto soprattutto da foggiani, brindisini, leccesi, tarantini e andriesi che per raggiungere Roma scelgono la Ryanair dell’asfalto mantenendo alto il tasso di riempimento del cerbiatto fluo anche durante la settimana, e non solo negli ultimi tre giorni o nei festivi.

Gli statistici dei trasporti del Politecnico di Milano («Report Traspol» del primo semestre 2017) tra l’altro, dicono che il corridoio Sud-Centro ha un peso relativo passato dal 17% del gennaio 2016 al 35% del giugno 2017. Piatto ricco, FlixBus ci ficco. Senza escludere altri menù. Perché l’altro corridoio, quello Sud-Sud, è segnato dalla passione napoletana dei baresi: Napoli è la tratta più affollata dai viaggiatori in partenza dal capoluogo. Facile da spiegare, visto il treno veloce che ancora non c’è.

Nemmeno il Nord dispiace, anzi. Milano è la preferita da barlettani e tranesi, e le linee per Bologna e Torino registrano tassi di riempimento da più di una delle 36 città pugliesi collegate.

La verità è che così va il trasporto. Come dire, la tendenza non fa felice solo la compagnia di autobus di Monaco di Baviera, fondata appena nel 2011 e sbarcata sul mercato delle autolinee a lunga percorrenza nel 2013. FlixBus è in Italia dal 2015, in Puglia dal 2016. E se macina successo è per il bisogno e il piacere pugliese di uncinarsi a quel resto d’Europa lungo la quale i cerbiatti verde fluo hanno fatto viaggiare nel 2017 più di 60 milioni di passeggeri (30milioni nel 2016).

Mercato a maglie larghe, non c’è dubbio. È appena del luglio scorso la relazione annuale dell’Autorità di regolazione dei Trasporti: dopo la liberalizzazione del 2014, l’espansione della domanda è stata negli ultimi due anni pari al 15-18%.Tutti a bordo, allora: c’è spazio.

Ore 16,28: Roma Tiburtina. La Puglia tedesca approda in anticipo. Scusate se è poco.

Per gli altri servizi clicca qui

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione