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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 20:10

piano triennale

11 milioni dalla Regione Puglia
contro la violenza sulle donne

Violenza di genere, un milionedi finanziamento dalla Regione

BARI - La Regione Puglia raddoppia le risorse da investire nelle azioni di contrasto alla violenza sulle donne, con 11 milioni da utilizzare per un Piano triennale di interventi mirati anche sugli uomini. Se ne è parlato oggi a Bari, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel corso di una conferenza stampa cui è intervenuto, tra gli altri, il governatore della Puglia, Michele Emiliano. E’ stato proprio quest’ultimo a «lanciare una sfida" per cominciare «a lavorare massicciamente sugli uomini», aggiungendo che «ogni uomo si dovrebbe ricordare di essere il frutto più straordinario e amato di una donna». «Molti uomini - ha precisato Emiliano - hanno segni premonitori del fatto che non riescono a controllare i loro impulsi e tendono a risolvere il conflitto nel rapporto con le donne che amano o dicono di amare attraverso l’uso della violenza. E noi dobbiamo dare a questi uomini la possibilità di tirarsi fuori dalla peggiore delle vigliaccherie, quella di colpire qualcuno che si ama per l'incapacità di avere una relazione equilibrata con questa persona».

Il nuovo Piano regionale conterrà azioni dal lavoro alla sanità, e verrà costruito in modo partecipativo da tutti i soggetti coinvolti. Le linee guida prevedono un rafforzamento della rete territoriale dei servizi, l’ampliamento della rete Centri anti violenza (Cav) in modo che chiamando il numero di emergenza 1522 le donne possano essere messe in contatto col Centro più vicino. Ci sono poi il potenziamento delle Case-rifugio, la protezione delle donne vittime di violenza e dei loro figli, i percorsi educativi nelle scuole e nelle università. Inoltre si sta valutando una linea del Reddito di dignità regionale (Red) per le donne che subiscono violenza, affinché possano reinserirsi nel mondo del lavoro e ottenere una indipendenza economica.

Quello della dipendenza economica dall’uomo che le ha picchiate, è un punto in comune a molte delle 1.570 donne (91% italiane) che nel 2016 hanno contattato i Centri antiviolenza pugliesi: il 50,5% di esse non sono occupate. Il 52% delle donne che si sono rivolte a un Cav ha denunciato (solo il 2% l’ha ritirata). «Segno - è stato evidenziato - di una maggiore fiducia nel sistema».
La violenza più comune è quella fisica (45,4%), seguita da quella psicologica (31,6%), dallo stalking (9,8%), e dalla violenza sessuale-molestie sessuali (5,4%). Gli autori delle violenze sono nell’81% dei casi partner o ex partner; mentre nell’11% dei casi si tratta di parenti. Nel 2016 sono state 150 le donne inserite nelle Case-rifugio pugliesi, e 140 i figli minori che hanno seguito le madri nel percorso di messa in sicurezza.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato lo spot 'Mai più Sante. Solo Donnè, promosso dagli Stati Generali delle Donne e la Casa delle Donne del Mediterraneo che hanno donato alla Regione tutti i diritti di utilizzo: lo spot presenta quattro ritratti di donne su cui appaiono evidenti i segni della violenza, attraverso un uso della fotografia che le fa sembrare quasi dei quadri religiosi, con chiari riferimenti alla pittura sacra.(ANSA).

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