Cerca

Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:22

l'accusa della gdf: frode

Taranto, 21 indagati
e sequestri per oltre 3 milioni

Finanza

TARANTO - Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo 'per equivalentè di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 3 milioni e 600mila euro nei confronti di 21 persone, due società e una ditta individuale con sedi a Taranto e in provincia. Il provvedimento cautelare, emesso dal gip del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere, è l’epilogo di indagini penali e verifiche fiscali eseguite dai finanzieri nei confronti di quattro imprese operanti nella provincia ionica, che esercitano l’attività nel settore pubblicitario e del commercio di prodotti tecnologici e pneumatici.

Il sistema di frode sarebbe stato realizzato da una società tarantina che si occupa della vendita di apparecchi elettronici e di telefonia, la quale, attraverso l’utilizzo di fatture fittizie, complessivamente quantificate in tre milioni di euro, avrebbe 'gonfiato' i costi sostenuti. Ciò le avrebbe consentito di portare indebitamente in detrazione l’Iva sui falsi acquisti, diminuendo fraudolentemente gli oneri fiscali a suo carico e mantenendo, contemporaneamente, un bilancio societario apparentemente sano. Agli indagati la Procura contesta, a vario titolo, i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, simulazione di reato e bancarotta documentale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione